Latina. Centro riabilitazione chiuso per ferie, Simeone: “I numeri anteposti alla salute”

Giuseppe_Simeone“La decisione di chiudere il Centro di riabilitazione di Gaeta è l’ennesimo affronto al diritto alla cura dei cittadini che si vedono privati, ancora una volta, di servizi e assistenza”. Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone, che ha inviato una nota al presidente Zingaretti e al direttore generale della Asl di Latina, Michele Caporossi perché si trovi una soluzione e si impedisca che un altro servizio venga cancellato dal territorio. La decisione di sospendere, con decorrenza immediata, almeno sino al 15 settembre 2014 le attività di ricovero presso la struttura di Riabilitazione del presidio Sud è stata imposta dall’esigenza di garantire il periodo di ferie estive al personale e motivata dalla mancata definizione delle deroghe richieste dalla Asl di Latina alla Regione Lazio, dall’assenza del nuovo Piano della Rete ospedaliera, dalla necessità di contenere il ricorso agli istituti contrattuali dello straordinario. Secondo le disposizioni i pazienti ricoverati dovranno, quindi, essere dimessi o spostati presso una non ben precisata struttura. Nella Regione Lazio strutture di riabilitazione intensiva a carattere ospedaliero, identificate con codice 56, si trovano solo nelle aziende ospedaliere San Camillo, San Giovanni,  San Filippo Neri e nei 3 policlinici Universitari. Pertanto, la scelta operata sopprime un servizio di eccellenza per tutta la provincia di Latina. “Desta sconcerto – afferma Simeone – il fatto che i pazienti siano privati della giusta assistenza nell’arco di meno di 48 ore. Ancora una volta un reparto viene smembrato senza alcun confronto sul futuro della sanità nella provincia di Latina.  Questa decisione – conclude il consigliere – è la dimostrazione ennesima della scelta di questa Regione di anteporre i numeri alla salute dei cittadini”.

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