Petrangolini. Dialisi: nuove norme per minor spesa e migliore qualita’ della vita

dialisi“I recenti fatti accaduti a Rieti, riportati dalla stampa, circa una presunta truffa sul servizio di trasporto da e per i centri dialisi ci impone quale amministrazione regionale una riflessione su quanto da anni denunciato dalle associazioni dei malati in dialisi”. Ad affermarlo la consigliera regionale del Lazio Teresa Petrangolini nel corso dell’assemblea generale dell’associazione malati di reni che si è svolta il 13 aprile a Ostia. “L’Associazione Malati di Reni e l’Aned – ricorda – già dal 2009 nell’ambito della Commissione regionale di vigilanza sull’emodialisi proposero una revisione della attuale normativa ancora in vigore, ovvero la delibera di giunta regionale 1614 del 2001. La nuova Commissione insediata nei mesi scorsi, tra i primi atti formali, ha ribadito la necessità di aggiornare la delibera, sia negli importi dei contributi alle persone, fermi al 2001, sia nella parte delle regole affinché le organizzazioni che effettuano questi trasporti possano essere preventivamente controllate dalle Asl. Dal 2001 a oggi con il miglioramento delle tecniche dialitiche molte più persone anziane con più patologie e non autosufficienti possono vivere in terapia dialitica per un periodo considerevole – aggiunge Petrangolini – e ciò ha creato la necessità di organizzare servizi sociosanitari per portare queste persone nei centri di emodialisi ambulatoriali 3 volte la settimana. Oggi sono in trattamento circa 4.600 persone, e di queste oltre la metà ha un grado di autonomia ridotto e necessitano di essere accompagnati. Circa 2.000 viaggiano con i servizi di pulmini collettivi sia organizzati dalle Asl con gare d’appalto (circa 500) sia con organizzazioni scelte dalle persone stesse (circa 1.500), inoltre almeno 125 (il 5%) necessitano per le loro condizioni di essere accompagnate con ambulanza. Altro capitolo riguarda la dialisi domiciliare nelle sue varie forme, che nel Lazio viene utilizzata da meno del 10% dei malati in trattamento – conclude – la Commissione emodialisi ha ribadito che l’intera normativa in materia va rivisitata per favorire lo sviluppo della tecnica, che oltre a produrre risparmio di spesa consente una qualità di vita migliore”.

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