Ladispoli, l’eliambulanza atterra in tribuna

eliGrossolano quanto inspiegabile errore progettuale. Il nuovo campo di calcio della cittadina del litorale romano, se realizzato secondo le previsioni di un precedente elaborato, avrebbe interferito con l’atterraggio dell’eliambulanza del 118, che ha la propria pista proprio nel posto in cui erano previste le tribune del piccolo stadio. è una vicenda in cui la realtà supera ogni fantasia. Tutto comincia nel 2011 quando il comune di Ladispoli inizia i lavori del campetto e la Asl, per precauzione, invia una nota al primo cittadino con cui “chiede ragguagli e rassicurazioni in merito all’assenza di eventuali interferenze tra la costruenda struttura e i sentieri di volo dell’elisuperficie”. Si tratta di un’area di atterraggio attigua a un immobile della Asl Roma F, ubicato sulla via Aurelia e destinato ad attività ambulatoriale di pronto intervento, che necessita del servizio di trasporto in elicottero per l’emergenza regionale. Nel 2007 l’Enac – ente nazionale aviazione civile, massimo organo deputato a stabilire la sicurezza in volo – ne decreta l’idoneità al volo diurno e notturno e nel giugno 2011, pochi mesi prima dell’inizio dei lavori per lo stadio, la gestione della struttura viene affidata alla società Tekno Consulting Srl, specializzata nella realizzazione di elisuperfici certificate dallo stesso ente. Onde evitare contenziosi tra la Asl e l’amministrazione comunale, il 29 luglio 2013 si arriva a un protocollo d’intesa tra il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta e l’allora commissario straordinario dell’azienda sanitaria Giuseppe Quintavalle, oggi direttore generale. In base a tale accordo, l’amministrazione comunale affida alla Asl una diversa area di sua proprietà, idonea alle funzioni previste, mentre l’attuale spazio sarà riconvertito a parcheggio per i tifosi dello stadio.
Tutto sembra appianato, considerato il fatto che il finanziamento per la nuova elisuperficie, pari a 550 mila euro, è garantito da una delibera della giunta Zingaretti del 12 giugno 2013 che stanzia 1 milione e 600 mila euro destinato “alla manutenzione straordinaria degli spazi funzionali, degli impianti e delle attrezzature sanitarie per il mantenimento dei livelli di efficienza e di efficacia nell’erogazione delle prestazioni sanitarie dei presidi del Lazio”. L’intervento infatti assume carattere di “somma urgenza” applicata ad “eventi non previsti e imprevedibili”, quale sarebbe l’errore progettuale. Per l’affidamento dei lavori si è adottata la procedura negoziata ai sensi del codice dei contratti, decreto 163 del 2006: società partecipanti Elisicilia e Tekno Consulting Srl.

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