San Camillo: la Regione nega, il direttore ammette gravi criticità in pronto soccorso

L'ospedale San Camillo
L’ospedale San Camillo

San Camillo, sulla gravissima crisi che affligge il pronto soccorso, intervengono tutti i sindacati, nove sigle che, in modo compatto, respingono quelle che definiscono “strumentalizzazioni messe in atto dalla Regione Lazio a mezzo stampa”. Cisl, Cgil Fp, Uil, Fsi, Nursind, Rsu, Usb, Anaao Medici e FVM Medici, sostengono in una nota che “Le gravissime criticità presenti al pronto soccorso San Camillo sono reali, come è stato confermato dal direttore generale Aldo Morrone. In una nota trasmessa il 15 gennaio alle OO.SS., il direttore ha dichiarato persistere in pronto soccorso “una situazione di stabile e grave sovraffollamento, con punte di 120 pazienti contemporaneamente presenti in tale area, che compromette in modo significativo la qualità e la sicurezza dell’assistenza”. I sindacati ribattono quindi che le manifestazioni organizzate in questi giorni “non sono strumentali, come invece è riportato sui giornali del 16 gennaio, che il problema esiste ed è grave e riconoscerlo, piuttosto che negarlo, è il primo passo per trovare soluzioni”.

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