Ospedali/2. Per il Padre Pio di Bracciano scende in campo il Presidente della Repubblica

ospedale-bracciano1“Le scelte della Regione Lazio debbono rispettare le norme e i relativi parametri individuati chiaramente dalla normativa nazionale”. Ė chiaro e perentorio il comunicato con cui il consigliere del presidente della Repubblica per gli affari giuridici e relazioni costituzionali Giancarlo Montedoro, bolla la bozza di riorganizzazione della rete ospedaliera della Regione Lazio. Così, a meno che non si voglia sollevare un conflitto di competenze Stato-Regione, è probabile che il presidente Nicola Zingaretti debba soccombere alle raccomandazioni dell’altro presidente, Giorgio Napolitano, ancorché proveniente dalla stessa area politica del governatore dal Lazio. A sollevare il caso è stato il sindaco di Bracciano, anch’egli appartenente alla stessa ‘famiglia’ politica del Pd ma fortemente critico sulle decisioni regionali, ereditate dalla precedente giunta targata centrodestra. Insomma, un pasticcio istituzionale e organizzativo, che vede la Regione Lazio disattendere una sentenza del Consiglio di Stato che aveva bocciato il decreto 80 del 2010 che prevedeva il declassamento della struttura, privando di servizi fondamentali un bacino di utenza di 130 mila cittadini. Di fatto, la nuova previsione regionale, prevede la soppressione delle degenze di chirurgia generale e specialistica, di ortopedia, ginecologia con l’eliminazione di 40 posti letto, così i residenti della cittadina lacustre e il primo cittadino non ci stanno e ironizzano. “Dopo Napolitano non ci fermiamo di fronte a nulla, arriveremo al segretario delle Nazioni Unite e al presidente della Commissione europea”. Al momento, la nota del Quirinale è arrivata a Beatrice Lorenzin e a Nicola Zingaretti.

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