Intolleranze, importante studio al Santa Maria Goretti

lattosioIntolleranza al lattosio: il Santa Maria Goretti di Latina è sede di un’importante studio, condotto sul tema dal gruppo diretto da Marco Centanni, dell’Università La Sapienza, che opera presso il reparto di Endocrinologia del nosocomio pontino.
La ricerca, recentemente pubblicata sul Journal of ClinicalEndocrinology and Metabolism, è stata improntata alla valutazione “della dose efficace dell’ormone tiroideo in pazienti ipotiroidei con concomitante intolleranza al lattosio, che in tal caso, deve essere aumentato del 31%. È noto da tempo come in persone ipotiroidee con patologie gastrointestinali quali il morbo celiaco, l’infezione da Helicobacterpylori, le gastriti croniche e le parassitosi intestinali – spiega il professore – sia necessario un aumento della dose di levotiroxina per garantire il raggiungimento dell’obiettivo terapeutico. Questo studio dimostra che la dose di levotiroxina deve essere aumentata di circa un terzo rispetto alla dose ottimale, anche in pazienti intolleranti al lattosio che non seguono una dieta priva di latte e suoi derivati. Oggi questo problema, è ancora molto dibattuto – prosegue lo specialista – ma è superato dalla disponibilità di nuove formulazioni di levotiroxina in capsule molli o in soluzione liquida, totalmente prive di lattosio. Queste nuove preparazioni sembrano inoltre garantire un migliore assorbimento dell’ormone, per la loro superiore solubilità e quindi un più facile raggiungimento della dose minima efficace della tiroxina”.
L’intolleranza acquisita al lattosio, che non va confusa con l’allergia alle proteine del latte, è l’incapacità di digerire il principale zucchero del latte, a causa di un deficit dell’enzima lattasi.
L’attività di questo enzima, massimale alla nascita, decresce col progredire dell’età tanto che solo il 30% delle persone è in grado di digerire totalmente il lattosio in età adulta. I sintomi tipici dell’intolleranza al lattosio sono di tipo gastrointestinale, come dolori addominali, meteorismo e flatulenze, diarrea, nausea e vomito, ma talvolta si associano anche sintomi extraintestinali.
Tuttavia la genericità e spesso l’assenza di sintomi fanno si che il 75% degli intolleranti al lattosio non sappia di esserlo. Il lattosio è presente nel latte e nei suoi derivati in percentuale variabile (panna, formaggi, burro e yogurt), ma come ingrediente è quasi ubiquitario: lo si ritrova in quantità variabili in quasi tutti i prodotti da forno, nelle salse, nei cibi pronti, nei salumi.
Inoltre, in caso di intolleranza, i medicinali sono gli ultimi a cui si pensa ma il lattosio è presente, come eccipiente, in molti farmaci tra i quali alcune preparazioni in compresse di ormone tiroideo.

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