Ciacciarelli: “è evidente il flop della sanità del Lazio”

“Il bilancio della sanità nel frusinate, come in tutto il Lazio, è assolutamente negativo”. Ė questo il giudizio espresso da Pasquale Ciacciarelli consigliere regionale del Lazio, presidente della Commissione cultura, spettacolo, sport, turismo, attivo nel campo della sostenibilità ambientale, della sanità e del sociale. Impegnato nella riorganizzazione della Lega nel Lazio e nella campagna elettorale che vedrà il rinnovo di alcuni sindaci del territorio, trova comunque il tempo per rilasciare alcune dichiarazioni sulla politica sanitaria di Nicola Zingaretti e dell’assessore Alessio D’Amato. Il giudizio sul presidente è negativo su tutta la linea: “non è mai presente in Consiglio, non ha prodotto nulla di concreto”, tuona il consigliere, che elenca quelle che ritiene siano le criticità macroscopiche della sanità ciociara. “Al Santa Scolastica di Cassino c’è da tempo una carenza di anestesisti – spiega – da me più volte denunciata e ora sembra manchino operatori anche nel reparto di Gastroenterologia che ci auguriamo non venga smantellato”. Le criticità, secondo l’esponente leghista, non si esauriscono con l’ospedale cassinate. “A Frosinone – continua – era stata assicurata l’attivazione di un dipartimento di emergenza e accettazione (Dea) di secondo livello e ancora lo stiamo aspettando, così come si attende il potenziamento del reparto oncologico di Sora, il cui rilancio è affidato alla dotazione di nuovi operatori che stiamo ancora aspettando. Così come aspettiamo il risanamento della Valle del Sacco, per cui sono stati stanziati i fondi ma la cui messa in sicurezza ancora non parte. Anche questo è un problema di salute pubblica”. Una ulteriore preoccupazione per il consigliere è quella relativa alla situazione sanitaria di alcuni hotel di Fiuggi, destinati a ospitare immigrati in quarantena, “Mi aspetto che tali strutture tornino a riempirsi di turisti, la cittadina non ce la fa a caricarsi anche le emergenze sanitarie legate al Covid 19, non si tratta di razzismo ma di buonsenso. Così come non è possibile andare avanti con la politica delle inaugurazioni, del taglio dei nastri, senza pensare al potenziamento degli ospedali del territorio”, conclude il consigliere.

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