Policlinico Gemelli: workshop sulle cure palliative e legge 38 del 2010

ospedale_gemelli_roma_ansaCure Palliative: è stata in gran parte definita la cornice istituzionale e organizzativa lungo la quale le Reti delle stesse si devono sviluppare. La Legge 38 del 2010, le Intese raggiunte in Conferenza Stato-Regioni e i numerosi provvedimenti regionali che le stanno recependo, hanno definito i requisiti per l’accreditamento delle strutture di assistenza ai malati in fase terminale e delle unità di cure palliative e della terapia del dolore con attenzione alla specificità pediatrica. Ma quali sono le dimensioni strutturali e di processo che caratterizzano la Rete locale di cure palliative? La Rete sarà in grado di soddisfare contemporaneamente i numerosi requisiti? Il sistema tariffario di riferimento per le attività erogate dalla Rete di cure palliative riuscirà a superare le difformità attualmente presenti a livello interregionale? Queste delicate tematiche sono al centro della riflessione di Gianlorenzo Scaccabarozzi, direttore del Dipartimento interaziendale della fragilità della Asl/AO di Lecco e  vice presidente della Commissione nazionale cure palliative e terapia del dolore del ministero della Salute, nel workshop “Cosa conoscere per gestire la Rete di Cure Palliative” organizzato venerdì 14 febbraio dalle 14 alle 18 presso il Policlinico universitario Agostino Gemelli di Roma. Obiettivo del workshop – spiega  Adriana Turriziani, dirigente medico dell’Hospice oncologico ‘Villa Speranza’ dell’Università Cattolica è quello di illustrare la robustezza dell’impianto normativo per la creazione di strutture organizzative e di coordinamento, l’operatività di equipe multi professionali dedicate, l’unitarietà dei percorsi di cure domiciliari attraverso le Unità di Cure Palliative domiciliari, la continuità delle cure tra l’ospedale, il domicilio e l’hospice.”  

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