M5s: “I direttori generali confondono le carte in tavola”

Conferenza ‘fiume’ del Movimento 5 stelle del Lazio sui tre anni di sanità della giunta Zingaretti

Numerosi i temi trattati, altrettanto copiosi i documenti prodotti, tra cui una relazione analitica di 118 pagine, riguardante i criteri di valutazione adottati dalla giunta regionale per stabilire se un direttore generale sia idoneo o meno a ricoprire tale carica. La conferenza stampa del Movimento 5 stelle del 16 giugno prometteva sorprese e queste non sono mancate.

Sotto la lente d’ingrandimento l’opera dei manager ai vertici di Asl e ospedali e i risultati raggiunti. è il decreto 248 del 2015 del commissario ad acta per il rientro dal deficit sanitario – ovvero Nicola Zingaretti – a stabilire gli obiettivi che i vertici aziendali dovrebbero raggiungere e su cui essere misurati in termini di efficienza. Fatta la legge trovato l’inganno secondo i portavoce regionali m5s Davide Barillari e Devid Porrello e lo staff di esperti da cui sono coadiuvati. Si mutano i valori degli standard e il risultato è facilmente raggiunto, come avviene sovente per le indagini sull’inquinamento ambientale o delle acque. “Nel caso del tasso di ospedalizzazione, ad esempio, il punteggio massimo è dato nel Lazio sotto i 160 ricoveri su mille abitanti quando in tutta Italia lo stesso valore si attesta al di sotto dei 140/150. Un vero inganno”, rimarcano i portavoce, che parlano di un vizio d’origine di tutti i criteri valutativi: l’assenza di una analisi di contesto.

Monitorare programmi di screening quando mancano indagini epidemiologiche sulla popolazione, sarebbe mero esercizio accademico secondo gli esponenti m5s, che infarciscono la lunga relazione con i dati sull’attività svolta: proposte di legge, interrogazioni, mozioni, risoluzioni e ordini del giorno. Cavalli di battaglia le norme per il superamento delle liste di attesa, un libro bianco sul “modello di sanità per il 2018” e i 17 dossier di denuncia relativi alle emergenze più rilevanti: il caos in pronto soccorso, i fondi investiti per il Giubileo, l’elisoccorso, la sanità nelle province, le case della salute, le gare di appalto. E tante proposte alternative dai rappresentanti di un movimento che si sente ormai forza di governo.
Sul sito dei 5 stelle del Lazio tutti gli approfondimenti.

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