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Deficit dell’attenzione e iperattivitĂ : nel Lazio arrivano le linee guida per l’assistenza uniforme

10 Febbraio 2020 nessun commento

E’ conosciuto tra gli esperti con l’acronimo Adhd (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) e può essere inserito nella categoria delle “disabilitĂ  invisibili”, sebbene provochi danni che lasciano il segno. E’ il disturbo da deficit dell’attenzione e iperattivitĂ , disordine neuropsichiatrico che insorge in etĂ  scolare, caratterizzato da un livello di inattenzione, iperattivitĂ , impulsivitĂ  non adeguato allo stadio di sviluppo, e con una prognosi variabile. Come tutte le affezioni legate alla neuropsichiatria ha un approccio e un’analisi molto complessi, per questo da anni l’Associazione Italiana Famiglie Adhd si batte affinchĂ© per la patologia vengano attivati  percorsi dedicati di valutazione, diagnosi e presa in carico sanitaria dei bambini, degli adolescenti e delle persone adulte. In Italia sono note le criticitĂ  con cui si affrontano i casi, con notevoli difformitĂ  di trattamento tra una regione e l’altra. Se in Emilia-Romagna e Umbria l’assistenza è al top, altrettanto non si può dire in altri territori e anche il Lazio non è esente da tali criticitĂ . Per questo da ottobre l’Associazione Famiglie Adhd ha avviato un dialogo con la commissione regionale SanitĂ  e Politiche sociali, illustrando caratteristiche e difficoltĂ  dei propri congiunti, ponendo in primo piano le problematiche nella scuola, la correlazione con le dipendenze, i disturbi comportamentali anche negli adulti e altre condizioni psicopatologiche insorte a causa di strategie di adattamento fallimentari. La significativa attenzione alla tematica, da parte di tutte le forze presenti in Consiglio regionale ha favorito l’approvazione all’unanimitĂ , il 6 febbraio scorso, di una mozione firmata dal vicepresidente della commissione SanitĂ  e Politiche sociali Paolo Ciani (nella foto), che impegna il presidente della Regione Nicola Zingaretti e l’assessore alla Integrazione sociosanitaria Alessio D’Amato a sensibilizzare tutte le Asl  – ma anche i soggetti privati – affinchĂ© siano predisposte apposite “linee guida aventi a oggetto uniformi indirizzi clinico organizzativi per la diagnosi, la presa in carico e il trattamento del disturbo da deficit di attenzione e iperattivitĂ ”. La prima azienda sanitaria ad attivarsi in tal senso nel Lazio, è stata la Asl Roma 5 che ha attivato a maggio 2019 ambulatori dedicati a Monterotondo e Colleferro. 

 

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