Municipio Roma VIII: torna la ‘levatrice’

Ai più giovani il sostantivo non dirà nulla ma chi negli anni del baby boom c’era, questa figura la ricorda bene. Con la levatrice, il municipio Roma VIII ritorna all’antico e si rifà alle cure e alle attenzioni che questa professionista, sulla base del decreto ministeriale del 1940 “Istruzioni per l’esercizio della professione delle ostetriche”, prestava ai neonati partoriti in casa. Oggi, grazie al programma “Supporto alle famiglie nel primo anno di vita del bambino”, approvato con una delibera della giunta regionale del Lazio del 2017, il parlamentino che amministra i quartieri Ostiense/Ardeatino sposa il progetto “Una levatrice per amica”, fortemente sostenuto dall’assessore alle Politiche sociali Alessandra Aluigi, in aiuto alle mamme e famiglie con minori nel primo anno di vita, residenti nel territorio. “Sulla base di valutazioni degli operatori dei servizi sociosanitari, in grado di intercettare eventuali segnali di vulnerabilità psicosociale e prevenire situazioni di rischio – è scritto in un comunicato della stessa assessora – si dà avvio a un grande lavoro di squadra insieme a tutto il servizio sociale del municipio VIII, che ci porterà ad avere presto un innovativo servizio”. Elemento portante del progetto, la creazione di una rete tra i servizi e l’avvio di un dialogo tra istituzioni. Concretamente, le famiglie o le donne incluse nell’assistenza, godranno di sostegno domiciliare nella gestione dello stress post-partum, nella igiene e alimentazione del neonato, nella socializzazione del nucleo familiare e nella inclusione dello stesso nella società. Il progetto, che avrà la durata di due anni, interessa i municipi e i distretti sanitari che ne richiedano l’applicazione, per ciascun programma la Regione Lazio ha stanziato 129mila euro.  

(Nella foto: un bimbo nato nel 1959 all’Istituto San Michele di Roma, in braccio all’ostetrica Vera, alla sua prima assistenza al parto)

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