Mattia: una legge contro il disagio giovanile

Pandemia e conseguenze sui giovani. Bruciano ancora le foto in cronaca delle numerose risse scatenate da adolescenti, negli ultimi mesi, servendosi dei social. Violenza, cyber-bullismo, autolesionismo, bulimia e anoressia, sono solo gli aspetti più evidenti del problema che si manifesta inoltre con l’abbandono scolastico e la conseguente povertà educativa. La Regione Lazio corre ai ripari attraverso la proposta di legge 176 in materia di politiche giovanili, sottoscritta da Eleonora Mattia, presidente della IX commissione Lavoro, formazione, politiche giovanili, pari opportunità, istruzione, diritto allo studio. L’esponente Pd ha messo il dito nella piaga, “serve un sistema di contrasto, se non agiamo subito rischiamo di perdere un’intera generazione”, ha scritto in una nota Mattia, che il 27 aprile ha ricevuto in audizione rappresentanti dei comuni di Latina, Viterbo, Colleferro, Fiumicino, Formia, Segni per avere una visione chiara della realtà nei singoli territori. Insieme agli esponenti degli enti locali, sono andati in audizione Federico Conte, presidente dell’Ordine degli Psicologi del Lazio, Mario Rusconi, presidente dell’Associazione nazionale presidi, rappresentanti delle associazioni Telefono Rosa e La Fenice Onlus, Laura Dalla Ragione psichiatra esperta in disturbi del comportamento alimentare, ed esponenti della Comunità Sant’Egidio. “Ora più che mai è il momento del coraggio per dare ai ragazzi e alle ragazze strumenti concreti per contrastare l’isolamento sociale” ha dichiarato Mattia, che ha concretamente manifestato l’intento di investire “sui luoghi pubblici fisici e non, dove si costruisce il cittadino e la cittadina, educare alla relazione, soprattutto con i più deboli e diffondere una cultura della solidarietà”. Per questo sono necessarie politiche attive del lavoro, insieme agli investimenti nella formazione, accompagnati dalla mobilità nazionale e internazionale.

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