La Destra per un vero Patto per la salute

storaceDopo il M5S, pronti anche i rappresentanti dell’opposizione de La Destra e Popolo delle Libertà a replicare al presidente e a sollecitare un’azione più decisa, che vada a incidere sui problemi reali con cui operatori e cittadini si confrontano ogni giorno. Se Francesco Storace esordisce con un plateale annuncio, riferito alle prossime nomine dei direttori generali “Domani consegno questa busta con i nomi dei vincitori al magistrato”, Fabrizio Santori, componente della commissione Politiche sociali e Salute, affida a una nota le sue riflessioni sulla oscura gestione della sanità e ad una approfondita risoluzione il contributo al presidente Zingaretti “per superare la corruzione e le frodi e per evitare che la sanitá nel Lazio continui ad essere il bancomat per comprare consensi o creare gruppi di potere. Il presidente aveva annunciato un nuovo corso attraverso un’attenta programmazione – ha dichiarato Santori – che portasse al taglio degli sprechi, dei disservizi e dei privilegi. Ad oggi non c’è stato alcun provvedimento e la realtà di una sanità regionale più giusta ed efficiente è rimasta solo nelle promesse elettorali. Con questo atto vogliamo aiutare il Presidente nell’analisi dello status quo e nella formulazione di una proposta concreta per una nuova sanità”. Nuova sanità che per il capogruppo Storace, deve iniziare “dalla riduzione delle Asl, mostro burocratico e da un intervento radicale sulle liste di attesa per cui, già nella Finanziaria del 2006 erano previsti interventi risolutivi mai attuati”. “Con questo atto abbiamo innanzitutto analizzato le carenze e le problematiche che caratterizzano ancora oggi il sistema sanitario regionale e – formalizzato un mandato vincolante alla Giunta – continua Fabrizio Santori – affinché si giunga a realizzare un vero Patto sulla salute dei cittadini e sulla Buona Sanità. Serve la previsione di un pacchetto di norme che contenga, oltre al nuovo piano sanitario regionale da approvare entro dicembre 2013 in Consiglio, una nuova legge per l’accreditamento delle strutture private”. L’esponente de La Destra, intende inoltre impegnare Zingaretti a superare il commissariamento per garantire piena sovranità alla Regione Lazio in materia sanitaria e una revisione della ripartizione del Fondo sanitario nazionale, che tenga conto delle peculiarità del Lazio e di Roma. Come Francesco Storace, Fabrizio Santori punta alla riduzione delle Asl da 12 a 6 e invoca l’attivazione del fascicolo elettronico, nuovo sistema di valutazione delle performance delle strutture sanitarie. Infine, si chiede la stabilizzazione del personale precario e “la creazione di una commissione d’inchiesta sulla sanità malata, con il coinvolgimento delle associazioni di cittadini”.

Commenti Facebook:

Commenti