Il dolore nell’emergenza un problema di tutti

Ambulanza-Ares-118di Pietro Pugliese*

La Società Italiana Sistema 118 (Sis) è nata nel 1997 e i suoi rappresentanti, dirigenti responsabili delle centrali operative del Sistema di emergenza sanitaria, si prefiggono lo scopo di assicurare la “massima funzionalità del servizio al fine di garantire un tempestivo e qualificato intervento di soccorso e un ricovero mirato nella struttura idonea a soddisfare le necessità cliniche dei pazienti”. Tra gli scopi statutari della Sis 118, c’è quello di promuovere e realizzare attività di ricerca per questo, da un anno è iniziato il percorso per attivare il progetto di trattamento del dolore nel sistema 118, secondo quanto previsto dalla legge 38 del 2010 “Disposizioni per garantire l’accesso alle cure palliative e alla terapia del dolore”. A tal fine, si è provveduto a somministrare, nell’ambito dell’Ares 118 – Azienda regionale di emergenza sanitaria del Lazio – un questionario elaborato dall’unità operativa “Risk management”, che ha evidenziato quanto siano considerate importanti le applicazioni di tali metodiche, sia a livello medico che infermieristico, dopo aver ricevuto l’opportuna formazione attraverso gli specifici corsi. In sintesi, si fornisce il punto sullo stato di avanzamento dei lavori: elaborazione delle linee guida 2013; linee guida maggio settembre 2013; analisi delle diverse realtà nazionali ed internazionali in cui sono stati elaborate procedure e protocolli infermieristici, settembre – novembre 2013; elaborazione di un corso base secondo le linee guida dicembre 2013 – febbraio 2014; presentazione ai vertici dell’Ares 118 dei risultati e della relativa analisi del questionario; elaborazione di una bozza di protocollo infermieristico di trattamento del dolore per i servizi del Set 118; presentazione del corso al Direttivo Sis 118 ed approvazione dello stesso da parte del Centro Formazione nazionale Sis di Salerno marzo 2014: 1°corso sperimentale presso il Set 118 della Valle d’Aosta maggio giugno 2014. è mio compito, quale vicepresidente della Sis 118, fare una considerazione: rispetto a quanto ci eravamo prefissati come gruppo di lavoro, siamo riusciti a raggiungere gli obbiettivi stabiliti per questo piccolo-grande traguardo. Ora dobbiamo proseguire per espandere i corsi a livello nazionale e superare le suscettibilità di molti a trattare il sintomo dolore fin dal primo momento in cui si prende in carico il paziente nell’emergenza sanitaria territoriale. I dati analizzati, testimoniano che sul territorio a livello nazionale ancora poco si fa in tal senso. Non basta una legge emanata nel 2010 e ancora applicata in minima parte. Per quanto ci riguarda, come Sis 118 proseguiremo la nostra missione ma abbiamo bisogno di tutti coloro che, addetti o meno ai lavori, ritengono fondamentale la sensibilizzazione su tale tema che, potenzialmente, potrebbe interessare tutti.

 *Direttore Risk Management Ares 118 Lazio

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