Reinserire e reintegrare i pazienti che hanno superato il coma, consentendo a persone che si trovano in una condizione psico-fisica così delicata di tornare a vivere la propria quotidianità in un ambiente che riproponga il contesto di vita familiare. La sfida è impegnativa e l’Istituto romano San Michele, ora Azienda per i servizi alla persona, si prepara ad affrontarla, procedendo a opere di ristrutturazione necessarie all’adeguamento di immobili già predisposti del grande complesso di 120mila metri quadrati e 12 edifici, che a mano a mano stanno riprendendo vita, secondo gli ambiziosi programmi della nuova presidenza di Giovanni Libanori. Grazie a un utile di esercizio di quasi 900mila euro, sarà possibile procedere al restyling della palazzina “Toti”, che vede già l’accantonamento di 800mila euro mentre altri 97mila euro saranno necessari per l’acquisto di immobili e arredi per le strutture di assistenza. Tutto in linea con i programmi del presidente Libanori, insediatosi da poco più di quattro mesi al San Michele, l’ex vicesindaco di Nemi, ridente cittadina dei Castelli romani, ha un programma preciso: trasformare l’antica istituzione in un modello avanzato di welfare di prossimità, valore aggiunto per il quartiere di Tor Marancia e per tutta Roma. Già consigliere Cotral, poi l’esperienza amministrativa a Nemi, Libanori ora si cimenta con una realtà che ha dimostrato di essere “un’azienda sana – ha dichiarato il presidente – prospettiva e ambizione dell’Asp è che possa diventare sempre di più un modello avanzato di welfare di prossimità teso al miglioramento costante dei propri servizi. In sintesi: una moderna azienda pubblica di servizi alla persona”. I primi atti della nuova gestione testimoniano il nuovo passo impresso con l’approvazione del bilancio di esercizio 2023 in tempi record, prima Azienda di servizi alla persona nella Regione Lazio, che vuole essere da esempio nell’ambito del sistema di servizi integrati. Si inquadrano in tal senso i rapporti di collaborazione tra Asp e assessorato regionale ai Servizi sociali, disabilità, Terzo settore e servizi alla persona e il rapporto istituzionale con il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Una sinergia tesa a rafforzare la mission dell’Istituto che è quella  di dare assistenza e supporto alle fasce di popolazione più fragili, vulnerabili ed esposte.

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