Avanzano nel territorio regionale del Lazio, gli investimenti in edilizia sanitaria e con essi tornano a nuova vita strutture di prossimità essenziali per i cittadini. Con la determina G14921del 2 novembre 2022 della direzione Salute e integrazione sociosanitaria, firmata da Massimo Annicchiarico – che dal 30 dicembre 2020 ne ha assunto il ruolo di vertice – la terza fase del “Piano decennale in materia di edilizia sanitaria” continua a dispiegare i suoi effetti, in ossequio all’articolo 20 della legge 67 del 1988. Un monumentale impianto legislativo, con tanto di elaborati tecnici che alla scheda numero 18 offrono nel dettaglio gli interventi previsti per il presidio della Asl Roma 2, individuato nel poliambulatorio di via Cartagine 85, con la previsione di “Riorganizzazione, adeguamento, messa a norma, manutenzione straordinaria” per un importo complessivo di oltre 1milione e 200mila euro. Si tratta di un presidio essenziale, ubicato in un quartiere popoloso e popolare, tra gli intensivi del Tuscolano e le iconiche torri dell’Ina Casa, con un ampio bacino di utenza. Con quest’ultimo provvedimento, si chiede alla Ragioneria generale dello Stato l’erogazione di una parte degli importi dovuti, pari a poco meno di 300mila euro, per il completamento di un improcrastinabile intervento di recupero. La struttura, che offre un elevato numero di prestazioni specialistiche, gode di buona reputazione tra gli assistiti. In un questionario sul gradimento la prima posizione a punteggio pieno spetta alla disponibilità e gentilezza del personale non medico mentre i camici bianchi ottengono la valutazione più bassa; altro motivo di apprezzamento la pulizia e la qualità dell’accoglienza, in fondo l’informazione medica e amministrativa, da sempre il punto debole della sanità del Lazio. Segno che almeno, la ristrutturazione edilizia ha prodotto i suoi effetti positivi.

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