Disturbi del comportamento alimentare, un fenomeno in preoccupante crescita, specie tra i giovani. Sono circa 3 milioni i soggetti coinvolti, il 90% sono donne e la fascia di età più rappresentata è quella di età compresa tra i 13 e i 25 anni. Il 6% ha meno di dodici anni. Anoressia e bulimia nervosa rappresentano, rispettivamente, il 42,3% e il 18,2% dei casi. Per questo il 15 marzo si è celebrata la Giornata del Fiocchetto Lilla, simbolo nato 30 anni fa negli Usa, a testimonianza della disperazione e isolamento che vivono le persone colpite dal disturbo ma anche della speranza di venirne fuori. Proposta in Italia nel 2012 da Stefano Tavilla, un papà che perse sua figlia Giulia di 17 anni proprio il 15 marzo di quell’anno, la Giornata della consapevolezza soltanto nel 2018 ha ricevuto i crismi dell’ufficialità con tanto di decreto istitutivo. La preoccupazione degli ultimi anni deriva non solo dall’età sempre più bassa dei soggetti colpiti ma anche dall’aumento di accessi in pronto soccorso, che sono raddoppiati negli ultimi due anni, incrementati dall’isolamento derivante dalla pandemia. Così come sono cresciuti i ricoveri, – dai 362 del biennio 2019/2020 ai 565 del 2021/2022 – con un aumento del 56%. L’amministrazione capitolina ha dato particolare rilievo a questa edizione. Con una campagna di sensibilizzazione che ha visto gli eventi più importanti presso la “Casa delle città” al quartiere Ostiense, fino al 20 marzo nel moderno edificio in via della Moletta 85, sarà possibile visitare una mostra che ha per tema tutto ciò che è utile per combattere tale insidioso disturbo. L’iniziativa rientra nella campagna informativa “Gustiamo insieme la vita, nutriamoci e facciamoci nutrimento” promossa dall’associazione Donna Donna in diversi luoghi cittadini. Campagna che vedrà il suo momento di approfondimento il 24 maggio, con un convegno in Campidoglio, in presenza di di esperti e studenti a confronto su come prevenire, affrontare e vincere i disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. Un grave fenomeno ancora sottovalutato – ha dichiarato l’assessore alle Politiche Sociali e salute del Campidoglio Barbara Funari – che va affrontato non solo sul fronte medico ma anche culturale, attivando una rete di aiuti che coinvolga istituzioni, associazioni, scuola e famiglie”. (Fonte statistiche: Istituto superiore di sanità)

 

Commenti Facebook:

Commenti