Doveva diventare l’ospedale veterinario modello, grazie a uno stanziamento di più di 6 milioni, senza consumo di suolo e ottimizzando gli spazi esistenti. Di fatto, il canile sanitario di Muratella, che da molti anni ha ridotto i servizi, va avanti tra mille difficoltà e nulla trapela sullo studio di fattibilità, legato al progetto di riqualificazione, approvato in Campidoglio l’11 novembre 2022. L’allarme lo ha lanciato il 5 giugno il capogruppo della Lega Fabrizio Santori, che ha ricevuto le segnalazioni di numerosi volontari. Dai filmati diffusi sui social, emerge che ben 29 gatti sono rimasti chiusi nei trasportini per oltre 24 ore, lasciati in un angusto corridoio perché la stanza riservata al soccorso, che doveva essere aperta già da due anni è adibita a magazzino. “Uno spazio che si trova in pessime condizioni, sporco e inutilizzabile nonostante le promesse dell’assessore all’Ambiente Sabrina Alfonsi”, precisa il consigliere, che descrive le condizioni dei poveri animali “malati, feriti, lasciati nella sporcizia e nel terrore senza potersi muovere per un giorno intero”. Una condizione che si avvicina molto al maltrattamento. Ripensando alla potente campagna mediatica lanciata nel 2022, quando fu annunciato con grande dispiegamento di mezzi il restyling della struttura a opera dell’amministrazione comunale, emerge tutta l’inadeguatezza di una gestione fallimentare. In tale circostanza, si parlò di “ottimizzazione di locali già a disposizione ma non utilizzati, come i 120 metri quadrati da sfruttare per corse e giochi degli ospiti a quattro zampe” e la condizione attuale, di povere bestiole forzatamente rinchiuse suona beffarda. Si evidenziò, per l’occasione, la novità dell’apertura del pronto soccorso nelle intere 24 ore, la dotazione di apparecchiature radiologiche all’avanguardia, due nuove sale operatorie, la terapia intensiva e perfino la sala gessi. Un vero e proprio ospedale, dotato perfino di reparto isolamento per le patologie trasmissibili, la cui gestitone avrebbe dovuto essere affidata al servizio veterinario della Asl Roma 3, nel cui territorio ha sede la struttura. Al momento, “siamo di fronte a una situazione dei centri di soccorso e ricovero dei nostri migliori amici che deve essere migliorata” secondo Santori, che presenterà una interrogazione al sindaco Roberto Gualtieri, “per conoscere la situazione di Muratella e degli altri ricoveri, finanziati con le risorse dei cittadini contribuenti, che in cambio assistono a trattamenti ignobili per cani e gatti meno fortunati”, conclude l’esponente leghista.

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