Asl e ospedali: nomine e attese

Renata Polverini, commissario alla Sanità, si affida ai direttori generali per uscire dall’emergenza

All’appello ne mancano ancora. Non molti, ma decisivi. I direttori generali si fanno attendere. Riempire tutte le caselle del complicato puzzle della sanità regionale richiede cautela. A novembre le prime nomine, a gennaio secondo round, ma i nodi strategici sono tutti da sciogliere: policlinico Umberto I, Sant’Andrea, San Camillo Forlanini, la Asl Roma A, gli Istituti fisioterapici ospedalieri, lo Spallanzani, sono ancora “commissariati”, in un limbo che non offre nessuna certezza. Di presunte appartenenze politiche di questo o quel manager conosciamo tutti i dettagli, di meno ne sappiamo sugli studi, l’esperienza professionale, la competenza. Riportiamo una sintesi del copioso curriculum vitae di ciascuno dei manager di fresca nomina regionale.

Master, docenze, pubblicazioni. C’è perfino chi sa il cinese

Corsi di management, formazione da direttori generali, varie specializzazioni. Un nutrito bagaglio di conoscenze per i direttori in carica. E una verifica periodica della Regione sul loro operato.

Vittorio Bonavita direttore Asl Roma B – Laureato in Economia e Commercio, è stato economo e provveditore del Pio Istituto di Santo Spirito ed ospedali riuniti di Roma, per approdare poi al dipartimento risorse finanziarie del Policlinico Umberto I. Ultimo incarico la direzione amministrativa del Sant’Andrea. Dirige una Asl di 220,34 chilometri quadrati per circa 700 mila abitanti cui afferisce il carcere di Rebibbia, la cui gestione sanitaria è demandata all’azienda. Festeggerà il suo 68esimo anno di età il 29 settembre.

Antonio Paone direttore Asl Roma C – Medico Chirurgo, nato a Girifalco 57 anni fa, direttore della unità complessa di Nefrologia, dialisi e litotrissia, ha all’attivo numerose pubblicazioni e incarichi di docenza. E’ stato direttore sanitario della Asl Roma B e della stessa Roma C, ha coordinato l’area di emergenza dell’ospedale Sandro Pertini ed è membro della Società italiana di urologia e dell’Associazione urologi ospedalieri. Alla Roma C afferiscono gli ospedali Sant’Eugenio e Cto, in fase di profonda riorganizzazione.

Ferdinando Romano direttore Asl Roma D – nato a Napoli il 20 gennaio 1958, medico specializzato in Igiene e Medicina preventiva, ha conseguito master negli Usa approdando poi alla cattedra universitaria presso la Sapienza di Roma. Ha svolto attività di ricerca e ha diretto corsi di laurea infermieristica e scuole di specializzazione. Ha ricoperto incarichi presso l’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione e l’Agenzia sanitaria regionale dell’Abruzzo. Dirigerà la Asl che da Roma, si estende al litorale.

Maria Sabia direttore Asl Roma E – Crotonese, settantenne, pensionata della pubblica amministrazione, laureata in Economia e Commercio, è approdata alla sanità dall’ente disciolto INAM. Con la qualifica di vice direttore amministrativo e di dirigente, nelle Usl si è occupata di patrimonio e provveditorato, poi degli affari generali e di bilancio, divenendo direttore amministrativo della Roma E per 4 anni e 9 mesi concorrendo, insieme al direttore generale aziendale, alla formazione delle strategie decisionali.

Nazareno Renzo Brizioli direttore Asl Roma G – Nato a Todi l’8 luglio 1943, laureato in Medicina Veterinaria all’Università di Perugia nel 1967, è stato veterinario provinciale di Roma dal 1971 al 1980 e responsabile dei servizi veterinari di aziende sanitarie della Regione Lazio dal 1981 al 2001. Direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Regioni Lazio e Toscana dal febbraio 2001, svolge numerosi incarichi di consulenza per università, ministeri, comuni, enti pubblici.

Antonio De Santis direttore Ares 118 – Direttore sanitario e direttore generale facente funzione dell’Azienda regionale emergenza sanitaria ARES 118, il 61enne De Santis è laureato in Medicina e Chirurgia, plurispecializzato e ha seguito percorsi formativi in management sanitario. Ha all’attivo numerose docenze e pubblicazioni; ha ricoperto incarichi di dirigenza nell’ambito del DEA – Dipartimento di emergenza e accettazione e del sistema di emergenza sanitaria 118 presso l’Azienda Usl di Frosinone.

Gianluigi Bracciale direttore Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata – nato a Roma il 20 maggio del 1947, laureato in Giurisprudenza, ha una solida esperienza gestionale, avendo ricoperto l’incarico di direttore amministrativo in importanti enti e aziende: dall’Arsial regionale (agenzia per l’agricoltura), all’Istituto di ricovero e cura Spallanzani, passando per il San Camillo Forlanini e l’Azienda di emergenza 118, di cui è stato commissario straordinario. Ha operato anche negli IFO e Al San Matteo di Pavia.

Carlo Mirabella, direttore Asl Frosinone – Romano, 61 anni, laureato in Medicina e Chirurgia, direttore sanitario dell’Istituto di ricovero e cura Neuromed, ha varie specializzazioni e ha svolto numerosi incarichi di docenza. Primario alla Usl di Frosinone, ha ricoperto l’incarico di direttore sanitario presso la stessa struttura, di presidente del Comitato consultivo e di altre importanti articolazioni aziendali, in particolare dei distretti sanitari. Ė stato Commissario poi Direttore generale della stessa Asl dal 2003 al 2005.

Renato Sponzilli, direttore Asl Latina – Nominato a dicembre Renato Sponzilli, era già commissario straordinario della Asl. Nato a Roma il 30 settembre del 1949, è stato direttore della struttura complessa di Psicologia del dipartimento di salute mentale della Asl di Frosinone. E’ stato docente universitario ed è autore di numerose pubblicazioni. Da lui come dagli altri direttori, si attende la piena attuazione del piano sanitario regionale nell’ottica della razionalizzazione della spesa e dell’efficienza delle cure per i cittadini.

Rodolfo Gianani, direttore Asl Rieti – Romano, 59enne, laureato in Medicina e Chirurgia, ha ricoperto numerosi incarichi dirigenziali presso il ministero della Sanità. Ha conseguito specializzazioni e master, ha ricoperto incarichi di docenza, ha pubblicato testi di Economia, Organizzazione aziendale, controllo di gestione ed Outsourcing in sanità. Direttore sanitario in due aziende calabresi, si è poi occupato di integrazione tra medicina occidentale e quella tradizionale cinese, imparando la lingua dei mandarini.

“Adesso tocca a voi”

II direttori generali delle Asl, freschi di nomina, sono già ai loro posti con le rispettive squadre di collaboratori mentre ancora si attende l’incarico per i direttori di policlinici, grandi aziende ospedaliere, istituti di ricerca e il rinnovo del consiglio di amministrazione dell’Agenzia di sanità pubblica. Tra i nuovi arrivati ci sono prestigiosi professionisti, con una solida esperienza alle spalle. Nel formulare un augurio di buon lavoro, ci permettiamo alcuni suggerimenti pratici che potrebbero sembrare superflui per quanto ovvi. Gli utenti della sanità vogliono cose semplici ma essenziali dai propri amministratori: un’informazione adeguata, un’accoglienza umana, prestazioni in tempi ragionevoli, ospedali con accettabili standard qualitativi, presidi territoriali in grado di arginare il significativo taglio ai servizi e ai posti letto ospedalieri. Sarebbe bene non imbarcarsi in progetti ambiziosi che, per forza di cose restano poi lettera morta. Sarebbe bene andare ogni tanto, magari in incognito – per questo scegliamo di non pubblicare le vostre foto – dove la gente lotta ogni giorno per non veder calpestati i propri diritti: ambulatori, cup, uffici amministrativi, servizi di salute mentale, presidi territoriali nell’estrema periferia della città. Oppure fare un giro in ospedali disorganizzati, osservare i volti smarriti degli anziani che girano a vuoto senza alcuna indicazione, toccare con mano le vere questioni da affrontare, i problemi da risolvere, le reali risposte che l’utenza si attende. E’ un compito che non richiede ingenti impegni economici, defatiganti trattative sindacali, insostenibili gare di appalto o esosi contratti. Al di là dell’appartenenza politica, il giudizio dei cittadini si orienterà sulle cose concrete che saranno realizzate. Per la gente, insieme alla gente.

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