Polo Alte Energie dell’Ospedale di Borgo Trento: dal 1° agosto questa importante realtà si dota di strumentazioni all’avanguardia per la Regione Veneto. Si tratta di un acceleratore lineare con risonanza magnetica: una tecnologia di ultimissima generazione che consente di seguire l’andamento del tumore durante la seduta e le modificazioni che possono intervenire tra una seduta e l’altra, limitando i tempi del trattamento. “Un passo avanti straordinario per garantire cure sempre più precise, personalizzate e meno invasive” – ha dichiarato l’assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, in visita alla nuova struttura, in rappresentanza del Presidente del Veneto Luca Zaia. Così,  l’Unità operativa complessa Radioterapia dell’Ospedale Borgo Trento assume la connotazione di polo di eccellenza, considerata l’importanza, per una struttura pubblica, di detenere una tecnologia di grande spessore.  “Si tratta di un’apparecchiatura all’avanguardia, presente solo nei centri di eccellenza a livello internazionale che per la prima volta, viene installata in una struttura pubblica in Italia” ha proseguito Lanzarin, sottolineando che la Regione Veneto ogni anno investe 70 milioni di euro in attrezzature di ultimissima generazione, ed è in questo caso, “ancora una volta apripista nel portare innovazione all’interno del sistema sanitario pubblico”. Grande soddisfazione di Callisto Marco Bravi, direttore generale dell’Azienda ospedaliera unica integrata di Verona – di cui il nosocomio di Borgo Trento fa parte, insieme alla sede di Borgo Roma – uno dei più grandi poli ospedalieri d’Italia, dotato di circa 1500 posti letto, impegnato nell’assistenza, la formazione la ricerca e centro di riferimento a livello regionale, nazionale ed internazionale in molte specialità mediche e chirurgiche. Apprezzamento anche da parte del preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università della città scaligera Giuseppe Lippi. “Un risultato frutto di un grande lavoro di squadra tra Regione e Azienda ospedaliera con un obiettivo condiviso: mettere il paziente al centro, offrendo terapie più efficaci, più rapide e con minori effetti collaterali” ha concluso l’assessore, ribadendo che “il nuovo Polo Alte Energie si può ben definire di Alte Tecnologie, nato da un investimento di oltre 25 milioni di euro, di cui 2 finanziati con risorse Pnrr”. Oltre alla installazione di cinque apparecchiature all’avanguardia, l’intervento ha previsto la ristrutturazione del padiglione 24 e il recupero di una palazzina storica del primo Novecento, dove è stato realizzato un bunker a schermatura baritica, che protegge da radiazioni ionizzanti e magnetica – che scherma dai campi magnetici – per ospitare in sicurezza il nuovo acceleratore. Un prezioso investimento per una sanità pubblica, in un ospedale dal consolidato prestigio e dalla storia antichissima, che si rinnova costantemente guardando al futuro. (Nella foto: l’ospedale di Borgo Trento)

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