Veneto, venti vite salvate in un solo mese
Numeri eccellenti per la équipe di trapianti di fegato guidata da Umberto Cillo
Chirurgia trapiantologica: a Padova una conferma per il centro trapianti di fegato dell’Azienda Ospedale dell’Università cittadina, che nel mese di aprile ha eseguito con successo ben venti interventi, che collocano il centro della città del Santo tra le eccellenze nazionali e internazionali in questo campo. Una équipe, quella guidata da Umberto Cillo, che si caratterizza per competenza, dedizione e quotidiano impegno, per lo più silente, senza grandi clamori, nonostante gli straordinari risultati. E un’opera meritoria specie per chi, entrando in sala operatoria, può sperare in una nuova possibilità di vita. Palpabile la soddisfazione della Regione Veneto, il cui presidente non lesina apprezzamenti per quello che definisce “record” e che evoca un insieme di sentimenti: “Orgoglio – esordisce Alberto Stefani – per un risultato di valore internazionale, stupore per l’entità dell’evento, gioia per venti vite rinate, riconoscenza per la generosità dei donatori, delle loro famiglie e delle organizzazioni del volontariato che sostengono il sistema trapiantistico”. Si unisce alla soddisfazione il direttore generale dell’Azienda Paolo Fortuna, che rivolge un pensiero “a chi nel momento più doloroso, ha avuto la forza straordinaria di trasformare la propria sofferenza in speranza per qualcun altro”. Nel ringraziare i sanitari impegnati in tale tour de force di interventi, Stefani esalta “la lunga collana di successi del sistema trapianti del Veneto, che ancora una volta si è confermato al vertice italiano ed estero per qualità clinica e capacità operativa”. Una macchina che non conosce soste e che, insieme ai trapianti ha continuato a produrre attività chirurgica di alta qualità nell’arco delle 24 ore, grazie anche all’importante contributo dei familiari dei donatori, che proprio nel momento di maggior dolore hanno la forza straordinaria di trasformare la propria sofferenza in speranza per altre persone.

