Veneto: Pnrr, obiettivi raggiunti
Si conclude a giugno l’erogazione dei fondi europei. In Italia attuazione a macchia di leopardo
Regione Veneto, il Pnrr produce i suoi frutti. Secondo quanto annuncia l’assessore alla Sanità Gino Gerosa, in relazione alla Misura 6 “Sanità” del Piano Ue, sono finiti i lavori per la realizzazione di 73 Case di comunità e la previsione è che al 30 giugno ne entreranno in funzione 101, contro il minimo di 91 secondo il programma Pnrr. Sempre in riferimento alla chiusura lavori, sono concluse le opere per 29 ospedali di comunità contro i 30 previsti ed è stato raggiunto e superato l’obiettivo di prendere in carico il 10,98% degli over 65 in assistenza domiciliare mentre nel 2025 ne sono stati arruolati 53.312 aggiuntivi. Ė stata collaudata e avviata la piattaforma regionale di telemedicina cui hanno già avuto accesso 47.627 pazienti; nel 2025 è stato anche certificato l’incremento della digitalizzazione dei 24 ospedali sedi di dipartimento di Emergenza e accettazione con un finanziamento Pnrr di oltre 107 milioni; le 49 centrali territoriali risultano pienamente operative e gestiscono le transizioni dei pazienti nel percorso di cura tra ospedale e territorio. Numeri confortanti anche sul fronte della formazione: è stata potenziata quella dei medici di Medicina generale con 66 borse di studio aggiuntive finanziate dal Pnrr; con i 6,13 milioni sempre dall’Europa sono stati avviati formazione sulla prevenzione delle infezioni ospedaliere. Attualmente vi sono iscritti 26.907 professionisti, dei quali 21.400 hanno concluso il percorso e 5.400 lo concluderanno entro maggio prossimo. Anche la formazione manageriale dei dirigenti va bene: a oggi, con 1 milione 300 mila euro se ne sono formati 261 su 337. “Il rush finale verso il 30 giugno sta producendo effetti positivi, più di quanto i pessimisti prevedevano. La Misura 6 sanitaria del Pnrr in Veneto verrà praticamente completata e i tempi di fatto rispettati grazie a un grande lavoro di squadra tra Regione e Aziende sanitarie” commenta l’assessore, che sottolinea come tali risultati siano conformi alle linee programmatiche indicate all’atto dell’insediamento della giunta presieduta da Alberto Stefani. Particolare soddisfazione comporta la partecipazione della Regione a due avvisi del ministero della Salute per la ricerca biomedica – su malattie e tumori rari, malattie croniche – che hanno assicurato il finanziamento per 20 progetti, per un totale di 18,6 milioni. La prossima sfida è rivolta al reperimento delle professionalità, a completamento del potenziamento dei servizi territoriali collegati all’ospedale. (Nella foto: Stefani e Gerosa)

