Veneto, eccellenze in chirurgia, i cittadini ringraziano. Una serie di complessi interventi, negli ultimi giorni, ha messo in luce competenza e professionalità degli specialisti di prestigiosi ospedali regionali e, non solo, anche presidi della provincia hanno dimostrato preparazione, capacità e spirito di gruppo nell’affrontare le patologie più complesse. Per primi, i trapianti. In testa la storia di Paolo, lo chiameremo così, afflitto da ossalosi sistemica, malattia rara caratterizzata dalla produzione di quantità eccessive di ossalato, composto chimico che viene eliminato dai reni danneggiandoli e colpisce meno di un bambino ogni 100mila nati. Dall’età di quattro mesi, fino ai sei anni, è stato preso in carico dai sanitari dell’Azienda Ospedale Università di Padova con cure sofisticatissime, fino al trapianto di rene perfettamente riuscito. Grazie ai medici della Nefrologia pediatrica, diretta da Enrico Vidal, e ai trapiantisti “si è compiuto un piccolo miracolo salvando al vita a un bambino”, ha commentato il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani, che non ha risparmiato analogo apprezzamento per la “perfetta catena salvavita” che, all’ospedale di Portogruaro, ha permesso la riuscita di una complessa catena chirurgica di espianti e trapianti, con due diverse donazioni e altrettanti interventi di espianto, che hanno messo a disposizione dei riceventi vari preziosi organi. “Una dimostrazione della qualità dell’intero sistema trapiantistico veneto – aggiunge Stefani – a dimostrazione che la qualità della sanità regionale non è solo dei grandi ospedali ma è diffusa su tutto il territorio”. Un territorio che presenta eccellenze dovunque, come a Borgo Trento, nel veronese, dove l’équipe di Ostetricia e Ginecologia, diretta da Valentino Bergamini, coadiuvata da chirurghi generali, anestesisti, intensivisti e infermieri qualificati, ha eseguito l’asportazione di una cisti ovarica di 50 chili, “intervento che richiede importanti capacità chirurgiche e un complesso lavoro multidisciplinare”, spiega Stefani complimentandosi con gli specialisti. Un caso raro che richiede grande sinergia tra più specialisti, la cui competenza ha salvato una donna sofferente per sopraggiunta insufficienza respiratoria e renale, considerata la compressione degli organi addominali. Da ultimo, non per importanza, il caso di Sergio, che a 98 anni ha visto l’asportazione di un tumore gastrico, con eradicazione subtotale, grazie all’intervento del team medico della Unità di Chirurgia oncologica diretta da Pierluigi Pilati, in sinergia con l’Anestesia e rianimazione, con a capo Massimo Sergi. L’intervento, nel blasonatissimo  Istituto oncologico veneto di Padova, con un impegno che, oltre alla competenza professionale, ha rivelato un alto tasso di umanità nei confronti di una persona la cui esistenza, indipendentemente dal fattore anagrafico, è stata considerata un valore primario al di sopra di tutto. (Nella foto: Alberto Stefani)

Commenti Facebook:

Commenti