Veneto, ancora conferme in sanità
Due valvole cardiache riparate in un solo intervento. Stefani: “équipe ai vertici nazionali”
Nuove conferme per la sanità veneta. L’équipe cardiologica di Mirano ha eseguito sul cuore di un 82enne un intervento in contemporanea a due valvole cardiache, che in Italia rappresenta un primato. L’operazione è avvenuta all’ospedale di Mestre, più attrezzato per interventi complessi e ha consentito al paziente di tornare a una vita regolare, considerata la grave patologia da cui era affetto, che non gli consentiva di respirare, unita a uno stato di grave debolezza generale, astenia, difficoltà fisiche che si ripercuotevano anche a livello mentale. Il particolare intervento si è reso necessario in quanto non risultavano praticabili terapie chirurgiche tradizionali e, prevedibilmente, è arrivato il commento del presidente della Regione Alberto Stefani (nella foto), che ha dichiarato: “Ancora una prima nazionale per la sanità veneta. La dobbiamo, con gratitudine, all’equipe di Emodinamica di Mirano guidata dal dottor Salvatore Saccà. Mi complimento con lui e tutta la sua squadra. Grazie a loro e all’innovatività dell’intervento effettuato, la vita di un anziano ha ripreso a scorrere con serenità e senza sofferenza”. Nel corso dell’intervento è stata sostituita la valvola tricuspide ed è stata riparata la valvola mitrale, risolvendo in sole due ore e con tecnica minivasiva la sofferenza dell’anziano. “Non risulta che un intervento così risolutivo su due valvole cardiache malate nello stesso tempo sia ancora stato eseguito altrove – aggiunge Stefani – ma ciò che colpisce è la voglia di non arrendersi dell’intera equipe di fronte a un paziente inoperabile con le tecniche cardiochirurgiche tradizionali. Capacità cliniche, conoscenza delle tecniche più avanzate, aggiornamento continuo, lavoro di squadra, multidisciplinarietà spiccata hanno fatto la differenza”. Il primario Saccà ha precisato che l’intervento “ha richiesto un approccio multidisciplinare con medici radiologi, cardiologi interventisti, cardiochirurghi, cardiologi ecocardiografisti, personale infermieristico e ingegneri biomedici”. L’équipe si conferma quindi un riferimento nel suo campo: all’ospedale di Mirano ogni anno gestisce 3000 ricoveri, effettua 2000 interventi di cardiologia interventistica ed elettrofisiologia, oltre agli esami di diagnostica invasiva e a 26mila prestazioni ambulatoriali. La fase preoperatoria ha avuto la collaborazione del direttore della radiologia di Mirano Giuseppe Tropeano.

