Il nome è antico e rimanda a una medicina di altri tempi. Dispensario evoca la lotta alla tubercolosi ma, in una accezione più ampia, è l’istituzione di assistenza che, temporaneamente, supplisce alle necessità di salute di una comunità. A Torricella in Sabina, in provincia di Rieti, il dispensario farmaceutico, attivo dal 16 febbraio, viene a colmare un vuoto che ben presto sarà riempito dalla nuova farmacia. Un servizio indispensabile, per cui questo comune dei monti Sabini sta lottando da tempo e che dal 2014 tiene in allarme i circa 1300 residenti. Il contenzioso nasce proprio in quell’anno, quando Fabio Giovannetti, farmacista titolare dell’esercizio presente in paese, chiede un trasferimento in altra sede, a causa di problemi strutturali dei locali, afflitti da infiltrazioni di umidità. Soltanto nel 2016 riesce a ottenere una soluzione apparentemente temporanea, in un edificio al chilometro 63,900 della via Salaria ma da lì inizia il contenzioso con il comune perché, secondo l’amministrazione di Torricella, il dottore non avrebbe accettato altre soluzioni proposte e meno decentrate. Le vicende successive sono amare e hanno il sapore di una accesa dialettica, di carte bollate, di proteste dei cittadini, di conferenze stampa dell’amministrazione comunale, fino all’accanimento sui social: una deriva poco edificante. E infine, la sospensione dell’attività il 23 dicembre 2025, tanto da rasentare il rischio di interruzione di pubblico servizio. Poi la soluzione, ancorché temporanea, con l’apertura del dispensario che viene a riempire un vuoto che ha messo in serio pericolo la tutela del diritto alla salute. Nei locali di via Roma 58, di proprietà comunale, è stato collocato il presidio sanitario con tutti i crismi: posizione centrale, accessibilità, rispetto delle norme vigenti e degli standard previsti per le attività inerenti alla salute. In attesa che vengano espletate le formalità legate al bando pubblico per l’attivazione della sede farmaceutica definitiva, il dispensario garantirà l’erogazione dei farmaci e si occuperà della loro consegna gratuita a domicilio su tutto il territorio, fornendo un significativo supporto agli anziani, alle persone fragili e a chi ha problemi a spostarsi. Ma non basta. Oltre a dispensare specialità medicinali, i residenti potranno disporre di un’ampia offerta di prestazioni sanitarie: elettrocardiogrammi; misurazione della pressione e controlli cardiaci; esami per l’udito; screening del colon-retto; test diagnostici per Covid e streptococco. Ci sarà inoltre una consulenza psicologica e nutrizionale e la presenza di un podologo, più lo sportello Cup per le prenotazioni di visite ed esami alla Asl locale. Una risposta completa a una comunità che può così fruire di un presidio sanitario di prossimità, a tutela della salute pubblica.

 

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