Sanità: uno sguardo sul territorio. Inizia così la mattina del 12 febbraio per Nicola Franco, presidente del VI Municipio di Roma, che di buon’ora varca la soglia del presidio di via delle Averle a Torre Maura, presentato alla cittadinanza l’8 luglio scorso, divenuto centrale operativa territoriale e, dal 2 gennaio aperto come casa di comunità e polo per l’assistenza sociosanitaria. Viene a saggiare la situazione il presidente, in quella che sente un po’ come una sua creatura, considerata la storia di quell’edificio nascosto, collocato ai confini del quartiere di Roma Est un tempo borgata, a pochi metri dalla campagna romana. Soltanto due anni fa passando lì davanti si scorgeva un luogo cupo, degradato, in semi abbandono perché in realtà, nell’edificio di proprietà comunale alloggiavano da almeno tre decenni “quattro persone adulte non aventi titolo”, come era scritto nei verbali delle forze dell’ordine, intervenute dopo energiche sollecitazioni da parte dello stesso Franco, che portò il caso alla ribalta il 30 aprile 2024, grazie a un servizio di “Quarta Repubblica”, programma di inchieste e confronto politico in onda su Retequattro, condotto dal vulcanico Nicola Porro. Poi un susseguirsi frenetico di interventi: dall’agognato sgombero degli abusivi il 4 ottobre dello stesso anno, al passaggio dello stabile in comodato d’uso alla Asl Roma 2 e infine l’accurata ma veloce ristrutturazione dei 1000 metri quadrati con la fine dei lavori nel mese di luglio 2025 e il sorprendente risultato che è sotto gli occhi di tutti. Una moderna struttura sanitaria con tutti i crismi, una grande e accogliente sala per il Cup, un corridoio con una serie di ambulatori, uffici amministrativi e, novità assoluta, la stanza per l’accompagnamento alla nascita, il sostegno al disagio giovanile e il contrasto alla violenza di genere, con poltrone turchesi e poltroncine multicolore. E numerosi servizi per la salute dei cittadini: dopo 40 giorni di apertura sono più di 4000 le prestazioni erogate, tra visite specialistiche, esami diagnostici e prelievi ematici; 116 i pazienti presi in carico dal medico di medicina generale, 2614 le richieste di assistenza domiciliare tra le 100 telefonate al giorno ricevute dalla centrale operativa e il numero di attività specialistiche che di giorno in giorno si arricchisce. Ci sono tre cardiologi, una diabetologa, un fisiatra, stanno arrivando gli oculisti e l’apparecchio per l’ecocolordoppler. Poi l’ambulatorio infermieristico e le assistenti sociali. Una gamma di interventi che il territorio del VI Municipio “Delle Torri” fino a poco tempo fa poteva solo sognare. Palpabile la soddisfazione degli assistiti, che rivelano a un presidente – anche lui visibilmente soddisfatto – che in poco tempo dalla richiesta al Cup riescono a ottenere la prestazione e, per le analisi del sangue non devono neanche prenotare ma soltanto esibire la ricetta medica. Serenità si apprezza anche tra le infermiere, appagate per un lavoro in ambiente nuovo e gradevole: “Se sono felici i cittadini siamo felici anche noi”, confessano. E lo è soprattutto Nicola Franco, considerati gli ostacoli superati per arrivare a tale traguardo.

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