Sciopero generale del 12 dicembre, la Cgil scalda i motori. La rivendicazione principale è contro la manovra di bilancio del governo ma molte altre sono le motivazioni che hanno indotto il sindacato di Maurizio Landini a bloccare il Paese, con gli inevitabili disagi per tutti. L’astensione dal lavoro interesserà tutti i settori, pubblici e privati, per l’intera giornata. Sono inoltre previste manifestazioni in tutte le città, dal Nord al Sud Italia in cui saranno gridate a gran voce le parole d’ordine della giornata: dalla richiesta di aumenti salariali e pensionistici al contrasto alla precarietà, passando per la necessità di una riforma fiscale equa e progressiva e da ultimo, per dire no al riarmo e investire in istruzione e sanità. Proprio la sanità è uno dei temi più scottanti messi al centro dell’attenzione dal sindacato. In una recente nota, il segretario della Cgil di Roma e Lazio Natale Di Cola (nella foto) si esprime sulla legge di bilancio della Regione Lazio. “È un segnale importante – sottolinea – che siano previste maggiori risorse su alcuni capitoli di spesa centrali, come le politiche abitative, sociali e sanitarie, a cominciare dal riconoscimento dell’indennità al personale dei pronto soccorso”. Ma la tenue soddisfazione, si fa subito impellente rivendicazione per altre figure del comparto: “Chiediamo di estendere uguale riconoscimento alle tante lavoratrici e ai tanti lavoratori della sanità che operano in condizioni critiche in altri servizi”. E gli argomenti non si esauriscono con i salari, perché Di Cola va avanti con temi altrettanto stringenti: “Non troviamo traccia del rifinanziamento della legge regionale sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, su cui la Regione Lazio non può disattendere gli impegni presi”, sottolinea il segretario. Un tema scottante, quello della sicurezza, e i numeri non confortano, in quanto a Roma e nel Lazio nei primi quattro mesi del 2025, sono state 13.884 le denunce presentate all’Inail, di cui la maggior parte è concentrata sul territorio di Roma e provincia. “La manovra di bilancio regionale va cambiata – sostiene Di Cola – con scelte che riducano le disuguaglianze e restituiscano potere d’acquisto a chi vive e lavora nel Lazio, e che non troverà risposte ai propri problemi in una legge di bilancio nazionale sbagliata, contro la quale sciopereremo il prossimo 12 dicembre”, conclude la nota.

 

 

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