Sant’Eugenio, Befana della solidarietà
Dialogo tra generazioni per la festa dell’Epifania all’ospedale Sant’Eugenio di Roma
Solidarietà e condivisione, questo è lo spirito con cui è stata celebrata la festa dell’Epifania all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, grazie all’associazione di promozione sociale Giano, in collaborazione con l’associazione Alfredo Agrò, che da anni offre assistenza domiciliare ai malati oncoematologici. La novità è rappresentata dal reparto in cui si è svolto l’evento: la Geriatria del nosocomio dell’Eur, in cui il 6 gennaio si è tenuto l’incontro “I vecchi di oggi, per i vecchi di oggi e di domani”, titolo eloquente per illustrare l’impegno dei promotori dell’iniziativa, volto a promuovere la cultura dell’invecchiamento e il valore della solidarietà tra generazioni. Molto graditi i doni riservati agli anziani assistiti nel reparto, a cui ha fatto seguito la consegna di giocattoli per i bambini ricoverati nella Pediatria dello stesso ospedale. “Un gesto che testimonia l’attenzione e la vicinanza delle generazioni anziane nei confronti dei più piccoli, in un ideale ponte tra presente e futuro, nel segno della cura, dell’ascolto e della condivisione”, riferisce in un comunicato la direzione generale della Asl Roma 2, a cui afferisce il Sant’Eugenio. L’evento si inserisce in un percorso consolidato di collaborazione tra il mondo associativo e la sanità pubblica, volto a rafforzare il valore umano dell’assistenza e a promuovere momenti di partecipazione attiva all’interno delle strutture sanitarie. Alla manifestazione ha partecipato il direttore della Unità di Geriatria Giovanni Capobianco, che nel corso dell’evento ha sottolineato “l’importanza di attività che coniugano l’assistenza sanitaria all’attenzione sociale”. Palpabile la soddisfazione dei vertici dell’Azienda sanitaria, tra cui il direttore generale Francesco Amato e i suoi diretti collaboratori, a capo della direzione sanitaria e amministrativa Maria Cedrola e Mirella Peracchi, che non hanno mancato di sottolineare l’impegno delle associazioni coinvolte, riconoscendo “il valore autentico di un’iniziativa capace di andare oltre il gesto simbolico – commenta sempre il comunicato aziendale – un momento che rafforza il senso di comunità, alimenta legami tra le persone e ricorda come la sanità pubblica sia anche spazio di umanità e solidarietà condivisa”, ovvero quando la cura incontra l’attenzione e la vicinanza verso ogni cittadino, per non lasciare indietro nessuno.

