Santa Lucia rinasce, torna la speranza
La Regione Lazio stanzia 30 milioni per salvare l’Istituto di neuroriabilitazione
Ce l’ha messa tutta la Regione Lazio, per risolvere una vertenza che si trascinava da dieci anni. La Fondazione Santa Lucia, con il suo prestigioso istituto di riabilitazione neuromotoria, si avvia verso un percorso di salvezza e di rilancio. Una storia annosa, che inizia nello scorso decennio, con un contenzioso tra l’amministrazione regionale e l’Irccs, istituto di ricovero e cura a carattere scientifico legato ai rimborsi, che per l’istituto dell’Ardeatino ha significato un accumulo di debiti per 150 milioni. Poi la crisi, culminata con la mobilitazione della scorsa estate, la minaccia di chiusura da parte della proprietà, l‘incertezza per i pazienti e l’angoscia per gli 800 lavoratori che hanno rischiato seriamente di finire sul lastrico, l’intervento dei sindacati, della Regione Lazio e del ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit). Un impegno delle forze sociali e delle istituzioni culminato, nella notte tra il 31 luglio e il 1° agosto nello stanziamento di 30 milioni da parte dell’amministrazione guidata da Francesco Rocca, sancito con la votazione dei consiglieri della Pisana, in sede di assestamento di bilancio. Al risanamento dell’Istituto, concorreranno Inail ed Enea, garantendo continuità delle cure ai degenti e sicurezza del posto di lavoro ai professionisti. Il tutto, è passato per un periodo di amministrazione controllata da parte del ministero guidato da Adolfo Urso, da cui è partita la manifestazione di interesse per acquisire la struttura, a cui provvederà l’Inail, che per statuto può costituire enti no profit, in collaborazione con la Fondazione Enea Tech e Biomedical, grazie a un decreto Omnibus dello scorso settembre, che ne prevede il diritto di prelazione. “È un passaggio fondamentale – ha spiegato Rocca visibilmente soddisfatto –che consente di costruire sinergie pubbliche per salvare un presidio sanitario unico, che garantisce assistenza e ricerca di altissimo livello nel campo della neuroriabilitazione.” Gli fanno eco i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil Natale di Cola, Enrico Coppotelli e Alberto Civica, che sottolineano l’importanza di aver salvaguardato un presidio di alta specializzazione come l’Istituto Santa Lucia insieme ai posti di lavoro e scongiurato la vendita ai privati di un bene pubblico.

