Santa Lucia, la salvezza è nel consorzio pubblico
La Fondazione romana per la neuroriabilitazione acquisita da Regione, Enea Tech e Inail
La notizia circolava da qualche giorno ma soltanto l’11 marzo si è avuta la certezza che l’operazione è andata in porto. Il futuro dell’Istituto riabilitativo e di ricerca Santa Lucia di Roma è segnato ma in senso positivo: la struttura romana di via Ardeatina, sull’orlo del fallimento con 150 milioni di debiti, è stata acquisita dal consorzio “Life” formato da Regione Lazio, Inail ed Enea Tech Biomedical, una fondazione di diritto privato vigilata dal ministero delle Imprese e Made in Italy e dal ministero della Salute, attiva nel campo della ricerca nel settore biomedicale. Ė stato lo stesso presidente della Regione Lazio Francesco Rocca ad annunciare la notizia sui social, con un messaggio che, ripercorrendo le complesse vicende della Fondazione Santa Lucia – da un decennio in crisi, in amministrazione straordinaria dal settembre 2024 – ha visto la stessa Regione, nel settembre 2025, stanziare 30 milioni di euro per assicurare il salvataggio della struttura, dopo una vasta mobilitazione di lavoratori, sindacati, cittadini e famiglie degli assistiti. Persone colpite da gravi disabilità, che nell’istituto di neuroriabilitazione sono tornate alla vita produttiva e 800 lavoratori che non potevano certamente essere messi da parte, da una proprietà che non ha saputo fronteggiare la grave situazione debitoria che andava avanti da un decennio. L’iter da compiere ora è articolato: l’offerta passerà al vaglio del parere dei commissari, dei creditori e infine del ministero della Salute. L’operazione, secondo il presidente Rocca dovrebbe concludersi entro il mese di giugno. “Con il Santa Lucia non ci siamo girati dall’altra parte – ha dichiarato nel suo messaggio – la volontà della Regione è stata quella di voltare pagina insieme ai cittadini per salvare un luogo che stava per chiudere, privando tutti di una eccellenza che deve restare a disposizione di chi ha bisogno”. In una nota unitaria Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno rivendicato il successo, evidenziando come il risultato positivo rappresenti una tappa cruciale di una vertenza decennale che coinvolge 800 lavoratrici e lavoratori che in tutti questi anni, con professionalità e impegno, hanno garantito un servizio fondamentale per il servizio sanitario regionale e nazionale, un’eccellenza nella neuroriabilitazione e sulla ricerca nelle neuroscienze”. Numerose, negli ultimi anni, le prese di posizione per il mantenimento in vita della struttura, puntuali le proteste dei cittadini, determinati tutti i protagonisti del contenzioso, dalla proprietà al ministero delle Imprese, passando per i sindacati e i lavoratori in lotta. Anche la politica ha fatto la sua parte con l’approvazione, da parte del Senato nel settembre 2024, di un emendamento al decreto-legge Omnibus che indica la Fondazione Enea Tech Biomedical come soggetto avente diritto di prelazione all’acquisto dell’istituto di ricerca e assistenza romano. E l’offerta di acquisto da parte del consorzio con Regione e Inail è stata l’unica, così da assicurare l’acquisizione dell’istituto che diverrà struttura sanitaria pubblica.

