Servizio sanitario nazionale: un Piano di rilancio in undici punti, è il documento illustrato in alcune strutture della Capitale, a partire dal mese di luglio, dal Coordinamento romano di Forza Italia, di cui è segretaria Luisa Regimenti, assessore al Personale, Enti locali e sicurezza urbana della Regione Lazio. Un tour in importanti ospedali e presidi sanitari della Capitale, sotto lo sguardo attento e competente di Regimenti, professione medico legale e docente universitaria, che della tutela del diritto alla salute ha fatto la propria mission, avviando un dialogo con amministratori e professionisti della sanità, che ha visto la prima tappa il 23 luglio in due importanti presidi territoriali: la Casa della salute di Ostia e la nascente Casa di comunità di Torre Maura, attiva dal prossimo settembre. Una partenza significativa, proprio da quel territorio che deve veder potenziati i propri servizi, indispensabile viatico al decollo della agognata sanità territoriale che, con la gestione dei casi di patologie meno gravi, costituirebbe un significativo sgravio dei pronti soccorsi degli ospedali cittadini. Ė questo uno degli undici punti del Piano di rilancio, sostenuto dal segretario nazionale di Forza Italia Antonio Taiani, che ha visto altre tappe nei nosocomi romani: il 24 luglio al Santo Spirito in Sassia, con una particolare attenzione al Sevizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc), altra criticità per i cittadini che hanno a che fare con la salute mentale propria o dei familiari e, a seguire, agli Ifo, Istituti Fisioterapici Ospitalieri di Mostacciano – con l’Istituto dei tumori Regina Elena e il San Gallicano per la Dermatologia – poi al Sant’Eugenio e infine, il 31 luglio al San Camillo. Nell’ospedale del quartiere Gianicolense, la delegazione di Fi ha avuto modo di illustrare al direttore generale Angelo Aliquò e ai professionisti, l’impegno per inserire nella prossima legge di Bilancio risorse per procedere all’assunzione di medici, infermieri, operatori e aumentare il numero di posti letto, ora sotto la media europea, fattori cruciali per ridurre le attese dei pazienti in pronto soccorso e le interminabili liste per prenotare visite ed esami. Altro punto del programma di rilancio la prevenzione, una consuetudine che al San Camillo è molto praticata, specie per le patologie oncologiche del polmone. Poi l’integrazione ospedale-territorio, con la semplificazione dell’accesso alle cure e la sostenibilità di un servizio sanitario più moderno ed efficiente. Un impegno fatto proprio dai vertici del partito, anche a livello parlamentare, che dovrebbe avere quale immediato riflesso, lo sblocco delle assunzioni, da oltre venti anni ferme al periodo dei tagli lineari, che tanto hanno penalizzato la nostra sanità. (Nella foto: ospedale San Camillo)

 

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