Case di comunità, a che punto siamo? Il complesso ‘atterraggio’ dei progetti legati ai fondi europei del Pnrr, ha subito negli ultimi mesi una decisa accelerazione. A fine 2025 delle 1723 strutture previste, soltanto  660 erano attive, sebbene con servizi parziali mentre, a pieno regime, erano soltanto 46 presidi perfettamente operativi con tutte le funzioni programmate. In questi ultimi tre mesi, considerata l’imminente scadenza di giugno, con alcune proroghe a fine agosto, l’impegno è triplicato con evidenti risultati nel Nord Italia e un Sud che arranca. Obiettivo: aprire più o meno 1300 case entro fine giugno. Il problema principale è la carenza di operatori e di medici di medicina generale disposti a effettuare turni sul territorio. Nel Lazio la Regione guidata da Francesco Rocca ha notevolmente accorciato i tempi di realizzazione, con case di comunità inaugurate ‘a grappolo’. Il presidente ha dato vita a una singolare modalità di avvio delle strutture, tagliando più nastri in contemporanea, con collegamento da remoto tra l’uno e l’altro presidio. Così, quelli che erano poliambulatori e case della salute hanno riconvertito la propria mission in strutture attive nell’arco delle 12 o 24 ore e la presa in carico delle cronicità. In pole position c’è la Asl Roma 2, che attualmente ha 12 strutture all’attivo, con le ultime inaugurazioni del 23 marzo al Tuscolano, a Decima-Torrino e a Tor Marancia. La casa del Tuscolano, al VII Municipio si trova nell’antico Asilo Savoia di via Monza 2. Un presidio che ricorda una scuola da libro Cuore, voluto da Francesco Crispi fin dal 1887, alloggiato in un primo momento in via dei Pettinari e trasferito nell’attuale sede il 30 maggio 1916. Per ristrutturare e trasformare l’antico asilo – già sede del servizio di Igiene Asl – in casa di comunità, l’investimento è pari a 1.874.855,32 euro, per via Casale de Merode a Tor Marancia e per Decima Torrino in via Camillo Sabatini le risorse sono pari, rispettivamente, a 1.624.169 e 1.723.147 euro. Protagonisti delle tre inaugurazioni, insieme al presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e al vicepresidente della Commissione Affari sociali e sanità della Camera Luciano Ciocchetti, i vertici Asl con il direttore Francesco Amato, che ha impresso una significativa svolta all’attivazione delle strutture e i suoi collaboratori Maria Cedrola direttore sanitario e il direttore amministrativo Mirella Peracchi. Presenti anche i presidenti dei municipi VII, VIII e IX Francesco Laddaga, Amedeo Ciaccheri e Teresa Maria Di Salvo. Per prestazioni, orari e turni di apertura, info: https://www.salutelazio.it/case-della-comunit%C3%A0

 

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