Dal 3 al 5 giugno Roma diventa la capitale mondiale della chirurgia mininvasiva. L’Auditorium della Tecnica ospita la XXII edizione del Cilr  “Challenges in Laparoscopy, Robotics & AI”, tema di grande attualità che illustra le sfide in laparoscopia robotica e intelligenza artificiale. Scenario principale le sale operatorie dell’Istituto nazionale tumori Regina Elena (Ire), dove i migliori chirurghi di tutto il mondo gestiranno i casi più complessi davanti a oltre mille delegati provenienti da oltre sessanta paesi. Ci sarà spazio per la telechirurgia dall’Istituto alla Cina e saranno attive sette piattaforme robotiche simultaneamente per eseguire quaranta interventi. Co-promotore del congresso Giuseppe Simone, direttore della Urologia dell’Ire, fautore del ritorno stabile dell’assise – nata nel 2004 con 500 interventi trasmessi in diretta – nella capitale. Il momento più atteso è fissato il 4 giugno: una dimostrazione di telechirurgia robotica intercontinentale tra Roma e Pechino. Il paziente si troverà presso il Pla Hospital di Pechino – Ospedale generale dell’esercito popolare di liberazione, principale struttura medica militare in Cina – mentre il professor Qingbo Huang opererà dall’Ire attraverso una console robotica avanzata collegata in tempo reale tra i due continenti. L’intervento — la rimozione di un trombo neoplastico della vena cava inferiore, una delle procedure più complesse della chirurgia urologica robotica — richiederà estrema precisione operatoria, coordinamento multidisciplinare e tecnologie di ultimissima generazione. Promosso da Vito Pansadoro, tra i ‘co-chair’ del congresso figura anche Inderbir Gill della University of Southern California di Los Angeles, uno dei pionieri mondiali della chirurgia robotica e figura di riferimento storica per l’urologia dell’Ire, con il quale sono state sviluppate alcune delle procedure robotiche più avanzate eseguite nel nostro Istituto. Non è la prima volta che l’Ire è protagonista di un primato simile: nel 2024, sempre nell’ambito del Cilr, fu eseguita la prima prostatectomia radicale robotica transcontinentale con chirurgo a Roma e paziente a Pechino. L’edizione 2026 alza ulteriormente l’asticella, affrontando una delle procedure più impegnative dell’intera chirurgia urologica. Sul fronte tecnologico, il congresso schiera sette piattaforme robotiche attive simultaneamente — cinque ‘brand’ diversi, alcune con funzionalità avanzate per la telechirurgia, e dedica una sessione specifica alla chirurgia single port (tecnica di chirurgia mininvasiva robotica) e alla robotica ricostruttiva avanzata. Un focus centrale è riservato all’intelligenza artificiale in sala operatoria: sistemi predittivi, big data clinici e strumenti di supporto decisionale che non sostituiscono il chirurgo, ma ne migliorano precisione e pianificazione. “Ospitare il Cilr conferma il ruolo dell’Ire come centro di eccellenza a livello internazionale – dichiara il direttore generale Livio De Angelis – robotica e  telemedicina sono realtà clinica quotidiana. L’esperienza nella chirurgia oncologica maggiore e la dimestichezza dei chirurghi con la tecnologia più moderna ci permette di eseguire durante il congresso di eseguire un intervento a migliaia di chilometri di distanza”. Il programma scientifico copre i temi centrali della chirurgia urologica contemporanea, “nella ricerca di innovazione organizzativa e tecnologica che un Istituto di ricerca oncologico può offrire al Paese e al mondo” chiosa De Angelis. Una sessione speciale sarà dedicata alle nuove tecnologie per il tumore della prostata. Per info: https://www.challengesinlaparoscopy.it

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