Regimenti: “Più risorse alla salute mentale”
Al centro di tre visite nei presidi di Roma, il piano di rilancio del Servizio sanitario pubblico
Sanità, territorio e cittadini. Sono questi i temi che Luisa Regimenti, assessore al Personale, Enti locali e sicurezza urbana della Regione Lazio, ha messo al centro delle sue visite a tre importanti presidi sanitari di Roma: il 23 luglio alla Casa della salute di Ostia e alla Casa di comunità di Torre Maura – presentata alla collettività quindici giorni fa – e il 24 luglio al Servizio psichiatrico di diagnosi e cura (Spdc) dell’ospedale Santo Spirito in Sassia, ponendo la salute mentale al centro di una più ampia riflessione legata al “Piano di rilancio del Servizio sanitario nazionale”. Un programma promosso da Antonio Tajani, leader di Forza Italia che Regimenti, esponente forzista e segretaria del partito romano intende portare al centro del dibattito cittadino e regionale, ponendo il rafforzamento dell’integrazione tra l’ospedale e il territorio quale punto cardine delle prossime iniziative politiche. Al centro delle proposte, gli investimenti del Pnrr che entro breve, pena la decadenza, debbono trovare idonea realizzazione e che, secondo Regimenti vedono nei presidi di Ostia e Torre Maura “due esempi virtuosi da valorizzare, in grado di garantire la continuità assistenziale post-ricovero, l’assistenza ai cronici e l’accesso precoce alla diagnosi specialistica, cruciali per ridurre il sovraffollamento dei pronti soccorsi e alleggerire le liste di attesa”. Una opportunità che ben si concilia con il diritto alla salute che Regimenti – professione medico legale e docente universitaria – pone insieme al suo gruppo come “priorità politica nazionale”. Per questo ha molto apprezzato “l’impegno profuso sull’assistenza domiciliare, che nella Asl Roma 3 raggiunge oltre 20mila pazienti e l’ambulatorio di cure primarie, con una sede a Ostia, lungomare Toscanelli e ad Acilia in via della Villa di Cilone. Di forte impatto per l’assessore regionale alla sicurezza urbana, la storia legata alla casa di comunità che sta per aprire i battenti a Torre Maura, Municipio 6 “Delle Torri”. L’atteso presidio sociosanitario nasce proprio da una battaglia per la legalità e la sicurezza: occupato illegalmente da 32 anni, l’edificio in via delle Averle, grazie all’impegno del Municipio VI e della Regione Lazio è oggi sede di una Centrale operativa territoriale, con funzioni di coordinamento dei servizi sanitari locali e da settembre aprirà i battenti all’assistenza ai cittadini. “Un esempio virtuoso di ripristino della legalità e di rigenerazione urbana al servizio della cittadinanza e del diritto alla salute”, ha obiettato. In visita il giorno dopo al Santo Spirito, la professoressa si è chiaramente espressa sull’auspicabile futuro che debbono avere i servizi di salute mentale del territorio. “Occorre potenziare i centri di salute mentale e i servizi territoriali, compito a cui la Regione Lazio si sta dedicando da tempo, con lo sblocco di risorse umane e fondi, dotando i presidi di psichiatri e psicologi per alleggerire le strutture ospedaliere. La salute mentale non è un tema di secondo piano, dobbiamo lavorare per aumentare la quota di spesa sanitaria destinata a questo ambito, che è sotto la media europea”. Un obiettivo improcrastinabile, considerato che negli ultimi anni i disturbi mentali sono aumentati del 28 per cento.

