Protezione civile e sicurezza sul lavoro
Protezione civile del Lazio in forte crescita, grazie a investimenti e scuola di alta formazione
Protezione civile del Lazio: per i volontari ci sarà maggiore sicurezza, grazie alla assegnazione di 1 milione 260mila euro per la dotazione di dispositivi di protezione individuale, strumenti indispensabili per salvaguardare il singolo operatore dalle insidie che possono presentarsi in una situazione particolarmente pericolosa, qual è sovente quella legata alle attività svolte. Noti con l’acronimo Dpi, salvaguardano dai rischi per la salute e la sicurezza e il loro uso, contrariamente a quanto si crede, è noto fin dall’antichità, anche se all’epoca avevano un nome diverso. Tra questi troviamo, in ambito militare scudi, armature ed elmi. Nella sanità, uno dei primi dispositivi di protezione individuale è l’abito del medico della peste, con la caratteristica maschera a forma di becco, per proteggere il sanitario dalle epidemie. Nel caso della Protezione civile della Regione Lazio, spiega l’assessore Pasquale Ciacciarelli “con tale assegnazione miriamo a garantire un concreto e necessario sostegno a tutte le associazioni presenti sul territorio, in particolare esercitiamo la tutela per le associazioni di protezione civile e i gruppi comunali non iscritti ai coordinamenti”. Una tutela in più, assolutamente necessaria, che si giova di 330mila euro, con la restante quota di 930mila affidata ai coordinamenti esistenti. Un impegno della Regione Lazio guidata da Francesco Rocca, che ha predisposto un apposito stanziamento in bilancio “che costituisce – spiega ancora Ciacciarelli – insieme alla definizione delle convenzioni, la volontà di assicurare un sostegno concreto alle attività del volontariato nel Lazio”. Una materia su cui si sta lavorando alacremente, specie per quanto attiene alla definizione delle cosiddette classi C, D, E, che costituiscono un sistema di classificazione degli eventi emergenziali con le relative pianificazioni, sulla base di quanto avviene a livello nazionale. Il tutto, riferito alle prossime attività da mettere in campo, come il progetto “Mare sicuro” e la definizione del regolamento per la istituzione della scuola di alta formazione. Un tassello in più nel mosaico che vede il sistema di Protezione civile del Lazio in forte crescita, “reso attrattivo e al passo con i tempi”, conclude l’assessore.

