Ha preso avvio in Veneto un innovativo percorso di formazione per tutti gli operatori che, a diverso titolo, assistono i malati di Parkinson, con una novità assoluta: il coinvolgimento attivo della persona malata, in qualità di “esperto” per esperienza con i propri caregiver. La prima edizione si è tenuta il 27 e 28 aprile, la seconda si terrà il 6-12 maggio a Montecchio Precalcino (Vicenza). L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Coordinamento regionale rete patologie neurodegenerative della Regione Veneto, il dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Padova e la Fondazione Scuola di sanità pubblica, che ne cura l’organizzazione e la segreteria. Il percorso si inserisce nel quadro del progetto europeo Action-Pd (Horizon Europe) e si propone come un’opportunità di aggiornamento professionale di alto profilo, con accreditamento Ecm. “La proposta formativa – fa notare l’assessore alla Sanità Gino Gerosa – si distingue per una struttura originale, unica in Italia: sei sessioni parallele, dedicate rispettivamente a fisioterapisti, logopedisti, terapisti occupazionali, neuropsicologi e infermieri, che convergono in momenti comuni di confronto interprofessionale, discussione di casi clinici e costruzione condivisa dei percorsi assistenziali. Puntiamo così a dare una formazione moderna e di alto livello per accompagnare al meglio pazienti colpiti da una patologia spesso invalidante”. Una sessione è inoltre dedicata agli esperti per esperienza e caregiver, riconosciuti come partner attivi e non come semplici destinatari di informazioni. A tale sessione partecipano anche neurologi e fisiatri esperti con l’obiettivo di rafforzare la rete e l’approccio integrato.

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