Ciclo mestruale, non solo un evento biologico ma un vero linguaggio del corpo che, se ascoltato, si fa strumento di prevenzione. “Riflette lo stato di salute complessivo della donna, parla di ormoni, energia, equilibrio emotivo e stile di vita. Imparare a leggerlo significa imparare ad ascoltarsi”, spiega Letizia Carotenuto, consigliera della Federazione nazionale degli Ordini della professione di Ostetrica (Fnopo). Imparare a osservare la propria ciclicità significa sviluppare consapevolezza di sé e il ruolo dell’ostetrica è essenziale nell’accompagnare la donna educazione alla salute. “Non esiste un ciclo identico per ogni donna – precisa la professionista – si considera un ciclo regolare quello compreso tra 21 e 35 giorni, con un flusso tra i 3 e i 7 giorni; piccole variazioni sono fisiologiche e non devono destare preoccupazione. Il discorso cambia quando le variazioni diventano significative e persistenti: cicli che scompaiono per mesi, dolori intensi o flussi molto abbondanti rappresentano campanelli d’allarme che non dovrebbero essere ignorati” continua Carotenuto. Il corpo in questi casi sta segnalando un possibile squilibrio e il ciclo risponde in modo diretto alle condizioni di vita della donna. Lo stress può avere un impatto significativo. Carotenuto osserva che “periodi prolungati di stress possono alterare la regolarità del ciclo fino a causarne la scomparsa temporanea”. Anche alimentazione e stile di vita incidono in modo rilevante. Diete troppo restrittive o variazioni importanti del peso corporeo possono interferire con l’equilibrio ormonale, così come sonno irregolare, attività fisica eccessiva o insufficiente e cambiamenti improvvisi dei ritmi quotidiani possono riflettersi sulla ciclicità. Tra i disturbi legati alla ciclicità mestruale la dismenorrea è uno dei più diffusi. “Il dolore mestruale è comune, ma non dovrebbe mai essere invalidante”, sottolinea Carotenuto, evidenziando che quando il dolore diventa intenso o peggiora nel tempo è necessario approfondire, anche per escludere condizioni come l’endometriosi. L’irregolarità del ciclo, la sindrome premestruale e i flussi abbondanti possono incidere in modo significativo sulla qualità della vita, possono portare anche a condizioni come l’anemia. Serve un approccio personalizzato che integri educazione, supporto e valutazione clinica. Il ruolo dell’ostetrica emerge come centrale in tutto il percorso di salute mestruale lungo l’intero arco della vita della donna. Serve un lavoro educativo per sviluppare la consapevolezza del proprio corpo: educazione, prevenzione, intercettazione precoce dei segnali di disagio e l’eventuale invio a percorsi specialistici. Sono tutti strumenti pratici per cui l’ostetrica diventa un punto di riferimento essenziale:

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