“L’allattamento al seno rappresenta durante l’estate la scelta più sicura per garantire nutrimento e idratazione”. Lo ricorda  Anna Domenica Mignuoli, consigliera della Federazione nazionale degli Ordini della professione di ostetrica (Fnopo), organismo da sempre impegnato in un’opera di educazione sanitaria. “Il latte materno modifica spontaneamente la sua composizione biologica aumentando la percentuale di acqua per dissetare il neonato – continua Mignuoli – è sempre alla temperatura giusta e non necessita di alcuna preparazione particolare. Le mamme possono offrire il seno ovunque si trovino, al mare, in montagna o durante un viaggio: è sempre pronto, senza l’ansia di termos o temperature da controllare. Il latte materno è già perfetto, esattamente come serve al bambino”. Il latte materno è composto per circa l’85% da acqua e nei primi sei mesi di vita supplisce alle necessità di idratazione del neonato, come raccomandano Oms e Unicef, organizzazioni internazionali che suggeriscono l’allattamento esclusivo fino al compimento del sesto mese. Insieme agli alimenti complementari introdotti, il seno è la risposta naturale al bisogno di idratazione. “L’importante è lasciarsi guidare dal bambino e offrirgli il seno ogni volta che lo richiede – continua Mignuoli – il modo migliore per garantirgli una corretta idratazione mentre per la mamma è consigliata un’alimentazione ricca di frutta e verdura, privilegiando ambienti freschi e ventilati durante l’allattamento”. I segnali di riduzione della idratazione sono diversi: dal cambio del pannolino, se il bambino ne bagna meno di sei nelle 24 ore, le urine appaiono più concentrate, color giallo intenso e odore marcato è possibile che necessiti di liquidi. “In questi casi – interviene la consigliera – la prima risposta è il seno, forma di idratazione più rapida, completa ed efficace”. Anche gli indumenti sono importanti: devono essere essenziali, in tessuti naturali e traspiranti come il cotone, lino o seta biologica. Per le passeggiate è meglio uscire al mattino presto o nel tardo pomeriggio, evitando l’esposizione diretta ai raggi solari. “Un errore frequente è coprire la carrozzina con un telo per creare ombra ma ciò è sconsigliato perché  impedisce la circolazione dell’aria con aumento di temperatura all’interno”, raccomanda l’ostetrica, che spiega l’importanza, di raffreddare l’auto prima di salire con il bimbo, programmando soste frequenti. Altre raccomandazioni riguardano la conservazione del latte: a temperatura ambiente fino a quattro ore se non si superano i 25 gradi, tre o quattro giorni nella parte più fredda del frigo e fino a sei mesi nel freezer, seguendo elementari norme igieniche nel venirne a contatto. Nei primi mesi dopo la nascita, l’ostetrica è la figura di riferimento per accompagnare la famiglia, offrendo competenze cliniche, sostegno, ascolto, supporto. Un aiuto che può essere richiesto attraverso il consultorio familiare, il punto nascita o una professionista di fiducia presente sul territorio. Una figura che garantisce la salute di mamma e neonato e guida la coppia ad affrontare in serenità le sfide dell’estate e delle alte temperature.

 

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