Da sempre eccellenza nella Odontoiatria, dal 5 giugno ha inglobato l’ospedale di comunità, struttura prevista dal decreto 77 con cui il ministero della Salute dal 2022 ha supportato la rete di presidi finanziati con i fondi del Pnrr. Destinato a rafforzare la rete dell’assistenza territoriale e la continuità delle cure tra ospedale e territorio, l’edificio George Eastman afferente al Policlinico Umberto I, situato in viale Regina Elena 287/b ospiterà al terzo piano 20 posti letto dedicati alla presa in carico di pazienti dimessi da un ricovero ospedaliero, che necessitano di assistenza infermieristica continuativa, supervisione medica programmata e percorsi di recupero funzionale, prima del rientro al domicilio o del trasferimento verso altri servizi territoriali. La struttura assume una valenza particolare perché è la prima tra quelle già avviate ad essere compresa nel perimetro del Policlinico Umberto I che garantirà la continuità assistenziale. Il presidio rappresenta un modello innovativo di sanità di prossimità, pensato per rispondere ai bisogni dei pazienti fragili, anziani e pluripatologici, contribuendo a ridurre le degenze inappropriate nei reparti per acuti, prevenire i rientri in  ospedale dopo un ricovero, favorire percorsi di cura integrati, rafforzare il collegamento tra ospedale, territorio e servizi domiciliari. L’attività dell’ospedale di comunità sarà integrata, oltre che con Il Policlinico Umberto I, con la centrale operativa territoriale (Cot), i distretti sanitari, i medici di Medicina generale, le cure domiciliari e la rete delle cure intermedie delle aziende sanitarie. Particolare attenzione è stata dedicata all’organizzazione multidisciplinare dell’assistenza, fondata sulla centralità dell’assistenza infermieristica e sulla collaborazione tra medici, infermieri, operatori sociosanitari, professionisti della riabilitazione e assistenti sociali. “La realizzazione dell’ospedale di comunità rappresenta un passo concreto verso una sanità più vicina alle persone, capace di accompagnare il paziente lungo tutto il percorso di cura e di rafforzare l’integrazione tra ospedale e territorio”, comunica una nota della Regione Lazio, che con la presenza del presidente Rocca (nella foto) all’apertura del nuovo servizio testimonia l’adesione della stessa al progetto. La struttura è progettata nel rispetto degli standard previsti dalla normativa nazionale e regionale, garantendo ambienti assistenziali moderni, accessibili e orientati al recupero dell’autonomia del paziente. Così, uno degli interventi cardine del processo di riorganizzazione dell’assistenza territoriale viene ad arricchire una rete che sta a mano a mano crescendo.

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