Oncologia al top al Parodi Delfino
Un reparto rinnovato, con particolare attenzione alla umanizzazione delle cure
Accoglienza, qualità delle cure, competenza professionale ma, soprattutto, capacità di ascolto. Sono queste le apprezzabili caratteristiche del reparto di Oncologia e dell’annesso day hospital del Leopoldo Parodi Delfino, nosocomio di Colleferro, che il 6 febbraio ha presentato alla collettività di riferimento – che da questa data può dimenticare defatiganti trasferte negli ospedali romani per le terapie antitumorali – un reparto ampliato, con 310 metri quadrati completamente rinnovati “per favorire una presa in carico globale e rafforzare la continuità assistenziale ospedale-territorio, grazie a percorsi di cura appropriati, sostenibili e mirati”, annuncia in un comunicato la Regione Lazio. Al centro di tutto l’umanizzazione dell’assistenza, elemento su cui si sofferma il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, in visita all’ospedale accompagnato da Silvia Cavalli, direttore generale della Asl Roma 5 e da alcuni rappresentati della politica locale. L’intervento ha l’obiettivo di garantire cure oncologiche all’avanguardia e di elevata qualità, supportate dalle attivazioni dei nuovi ambulatori. Tra questi spicca il punto di accesso e continuità di cura oncologica (Paco), una nuova realtà presente o in fase di attivazione in 32 presidi regionali tra Asl, ospedali e istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Irrcs), in cui si prende in carico il paziente, dal momento del sospetto diagnostico fino alle diverse fasi del percorso oncologico per la cura: la genetica oncologica, il cui servizio offre consulenze genetiche specialistiche a pazienti oncologici e ai familiari, valutando anche il rischio ereditario, l’esecuzione di test genetici e l’interpretazione appropriata dei risultati. Gli ambulatori, modernamente attrezzati e dotati di postazioni informatizzate integrate con i sistemi aziendali, assicurano un’adeguata riservatezza durante le visite e i colloqui, favorendo una relazione medico-paziente basata sull’ascolto e sulla condivisione del percorso terapeutico. Riprogettato il day hospital oncologico, reso ampio, luminoso e accogliente con poltrone ergonomiche e una disposizione delle aree studiata per migliorare il comfort e la qualità della permanenza dei pazienti durante le terapie. Studiate per la massima efficienza le aree infermieristiche, per garantire la sicura gestione e la razionale preparazione dei farmaci antiblastici, oltre al monitoraggio dei pazienti. Insomma, una presa in carico globale, dalla diagnosi ai controlli periodici, con un approccio personalizzato, integrato, orientato non solo alla cura ma a una migliore qualità di vita. Ė questo l’aspetto maggiormente sottolineato dal presidente Rocca. “Umanizzare è un aspetto complesso che spesso viene banalizzato – ha esordito prendendo la parola – vuol dire di mettere i nostri medici e infermieri in condizione di essere in un luogo confortevole per poi accogliere serenamente i pazienti”. E il clima sereno è l’aspetto più enfatizzato nel presentare i nuovi servizi ai cittadini, come parte stessa della terapia e di una offerta assistenziale che sarà presto affiancata dagli ambulatori di Psiconcologia e Fisioterapia oncologica, un’assistenza a tutto tondo, che diventa punto di forza di una provincia che riacquista, a mano a mano, la piena capacità di offerta sanitaria.

