L’obesità rappresenta una delle principali sfide sanitarie dei Paesi occidentali e anche in Italia i numeri confermano la dimensione del fenomeno: circa un adulto su due è in eccesso di peso e oltre sei milioni di persone convivono con tale condizione. Una patologia complessa, cronica e recidivante, spesso associata a diabete, malattie cardiovascolari, disturbi respiratori e problematiche articolari, che richiede strategie di cura integrate e continuative. Per approfondire le nuove prospettive terapeutiche e organizzative si è svolto a Villa Dante, struttura di Guidonia del Gruppo Ini, l’evento scientifico “Obesity Upgrade – come affrontare l’obesità e le sue complicanze in maniera olistica”, che ha riunito professionisti sanitari per discutere l’evoluzione della presa in carico dei pazienti. Durante l’incontro è emersa con forza la necessità di superare l’approccio tradizionale basato esclusivamente sulla dieta, promuovendo invece percorsi multidisciplinari che coinvolgano endocrinologi, cardiologi, nutrizionisti, psicologi, psichiatri e specialisti dell’attività fisica. L’obiettivo non è soltanto la perdita di peso, ma il miglioramento globale della salute e la prevenzione delle complicanze. “L’occasione è fondamentale per parlare di multidisciplinarietà nel trattamento dell’obesità – afferma Jessica Veronica Faroni manager del gruppo – affrontando la patologia con approccio multidisciplinare: endocrinologo, dietologo psichiatra, psicologo al cardiologo lavorano in team, singolarmente su ogni paziente. Troppo spesso sentiamo parlare di diete e perdita di peso; il nostro compito è quello di formare e informare medici e pazienti sui rischi e sul modo corretto di affrontare la malattia”. Negli ultimi anni la disponibilità di farmaci innovativi, che agiscono sui meccanismi della fame e del metabolismo, ha ampliato le possibilità terapeutiche, consentendo risultati significativi in molti pazienti. Tuttavia, gli esperti sottolineano che tali terapie devono essere integrate in programmi completi e personalizzati per garantire benefici duraturi nel tempo. “L’obesità non può essere affrontata con soluzioni rapide o improvvisate. È una malattia che richiede un percorso strutturato, multidisciplinare e personalizzato – secondo Glauco Messina, responsabile del centro per la cura dell’Obesità della struttura – il nostro obiettivo non è solo far perdere peso ai pazienti, ma aiutarli a migliorare la salute, prevenire le complicanze e mantenere i risultati nel tempo, accompagnandoli con un supporto continuo”. Il messaggio condiviso dagli specialisti è chiaro: l’obesità è una patologia che si affronta in modo multidisciplinare grazie alle professionalità integrate di diversi specialisti. Ma è fondamentale affidarsi a professionisti qualificati e a percorsi strutturati, evitando soluzioni fai-da-te che spesso portano a risultati temporanei e a successive ricadute.

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