Nuovi investimenti, la Regione dà i numeri
Rocca: “Interveniamo concretamente su edilizia sanitaria e nuove tecnologie”
Con gli oltre 153 milioni reperiti dagli utili ottenuti nell’esercizio 2023-2024, la Regione Lazio fa i conti e provvede alle relative ripartizioni, azienda per azienda, sulla base delle necessità e delle richieste, relativa all’edilizia sanitaria e al potenziamento delle apparecchiature tecnologiche. Si tratta di fornire strumentazioni all’avanguardia in alcuni ospedali, di cui molti ad esempio, abbisognano di acceleratori lineari (Pet-Tc) o di rimpolpare la dotazione di tecnologie più semplici, come defibrillatori o letti di degenza elettrici. Tra gli interventi di rilievo, si segnala la realizzazione di nuovi siti di radioterapia presso la Asl Roma 3 – Portuense, Gianicolense, Ostia, Fiumicino – e la Asl Roma 4 che si estende nella provincia per oltre 160 chilometri e 28 comuni tra cui Civitavecchia, partendo da Nord-Est ai confini di Roma fino a Ovest, ai margini della provincia di Viterbo. Si prevede inoltre il potenziamento dei sistemi Pet-Tc al Policlinico Umberto I e all’Azienda ospedaliera a cui afferisce l’ospedale San Camillo. Per le province sarà ampliata la dotazione di nuovi mammografi agli ospedali Santa Maria Goretti di Latina e Dono Svizzero di Formia; sono previsti nuovi defibrillatori per le strutture ospedaliere e la Tac per l’ospedale di Sora; la risonanza magnetica per il nuovo ospedale di Amatrice e il rafforzamento della diagnostica avanzata nelle aziende ospedaliere romane. Soddisfazione per il presidente della Regione Francesco Rocca, che così commenta: “La Giunta compie un passo fondamentale per il rafforzamento del nostro Servizio sanitario regionale. Con l’approvazione di questo programma di investimenti da oltre 153 milioni di euro, interveniamo in modo concreto su edilizia sanitaria e innovazione tecnologica, pilastri essenziali per garantire cure sempre più efficaci, sicure e tempestive ai cittadini del Lazio. Stiamo investendo sia nelle grandi tecnologie, come gli acceleratori lineari e i sistemi Pet Tc, che nelle dotazioni di uso quotidiano, fondamentali per migliorare la qualità dell’assistenza in tutte le strutture. Parallelamente, proseguiamo nel potenziamento infrastrutturale, con interventi mirati che renderanno i nostri ospedali più moderni, funzionali e accessibili. Questo piano rappresenta un utilizzo responsabile e lungimirante degli avanzi di amministrazione che vengono reinvestiti interamente per la salute dei cittadini”. Di un certo interesse la ripartizione delle risorse tra Asl, ospedali e Istituti di ricerca, con particolare attenzione alla Asl di Roma centro e a quelle della provincia. In testa la Asl di Frosinone, seguita dalla Asl Roma 1, poi la 4 di Civitavecchia e Bracciano e la Roma 3 a cui afferiscono i presidi di Ostia e Fiumicino. Nel dettaglio la suddivisione degli importi sulla base delle richieste di fabbisogni e della relativa documentazione tecnica inviata a tutte le Aziende sanitarie del Lazio interessate. Percepiranno rispettivamente:
- Asl Roma 1 18.733.877 euro;
- Asl Roma 2 8.230.050 euro;
- Asl Roma 3 11.272.500 euro;
- Asl Roma 4 15.843.917 euro;
- Asl Roma 5 8.047.027 euro;
- Asl Roma 6 7.547.206 euro;
- Asl Frosinone 20.612.575 euro;
- Asl Latina 2.839.180 euro;
Asl Rieti 4.369.236 euro; - Asl Viterbo 5.186.228 euro;
- Istituti Fisioterapici Ospitalieri 1.813.520 euro;
- Policlinico Tor Vergata 4.310.000 euro;
- Policlinico Umberto I 14.110.000 euro;
- Azienda ospedaliera Sant’Andrea 17.810.186 euro;
- Azienda ospedaliera San Camillo Forlanini 4.014.587 euro;
- Azienda ospedaliera San Giovanni Addolorata 6.873.600 euro;
- Azienda regionale emergenza sanitaria 118 percepirà 2.216.000 euro.

