Municipio VI, la persona fragile al centro
Ciocchetti: “Nel 2026 sarà portata a compimento l’assistenza territoriale”
Tor Bella Monaca realizza un sogno, una aspirazione coltivata da tempo: rivoluziona l’assistenza agli anziani, mettendo la persona fragile al centro dell’attenzione. Si tratta del “Progetto Anchise”, vera e propria presa in carico di anziani e fragili diretta e immediata, che parte a ottobre in fase sperimentale e andrà avanti per due anni, includendo 6mila persone nel territorio più popoloso e difficile di Roma, con i suoi 300mila residenti, il Municipio “Delle Torri”. Grazie al finanziamento della Regione Lazio, che ha stanziato 1,5 milioni di euro provenienti dal Fondo sociale europeo per il biennio 2025-2027 – e in linea con il protocollo d’intesa siglato nel novembre 2024 tra Municipio e Regione, Roma Capitale, Asl Roma 2, Università e Policlinico di Tor Vergata – questo modello innovativo di assistenza domiciliare integrata prende forma, in ossequio alla legge 33 del 2023 “Deleghe al Governo in materia di politiche in favore delle persone anziane”, evidenziando l’importanza della collaborazione istituzionale, come sottolineato dall’assessore regionale ai Servizi sociali e disabilità Massimiliano Maselli, intervenuto alla presentazione del progetto il 2 ottobre nel gremitissimo e blasonato teatro del quartiere. Una data simbolica in cui si celebra la festa dei nonni e, ai tanti che riempivano la sala, è stato possibile conoscere la genesi di “Anchise” raccontata da chi lo ha fortemente caldeggiato, sostenuto, elaborato. Monsignor Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia accademia per la vita e consigliere spirituale della Comunità di Sant’Egidio, lo stesso assessore Maselli e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, che grazie alla collaborazione con l’assessore alle Politiche sociali di Roma Capitale Barbara Funari e con i direttori del Policlinico Tor Vergata Ferdinando Romano e della Asl Roma 2 Francesco Amato hanno reso possibile questo piccolo miracolo in un territorio che, nonostante lo stigma ingiustamente attribuito, “presenta numerose eccellenze”, ha dichiarato il presidente del Municipio Nicola Franco, attivo nel valorizzare i punti di forza del quartiere e unirli in una rete virtuosa che include le figure più significative: dalle forze dell’ordine alle associazioni di volontariato, passando per gli istituti di istruzione, i commercianti e gli studenti. Così, le persone fragili over 65, i pazienti dimessi dagli ospedali, i malati oncologici, i cronici, le persone sopra gli 80 anni, saranno costantemente seguiti al proprio domicilio dai servizi sociali del Municipio delle Torri e dai servizi sanitari in caso di patologia, con intervento diretto su segnalazione del distretto sanitario e delle assistenti sociali municipali. A disposizione, nella agognata “assistenza a casa”, un gruppo di qualificati professionisti: medici, infermieri, assistenti sociali e sanitari, fisioterapisti. “Un modello assistenziale innovativo – ha dichiarato Luciano Ciocchetti, vicepresidente della Commissione Affari sociali e sanità della Camera – perfettamente in linea con l’azione di governo che mette al centro l’assistenza agli anziani e alle persone fragili”. Un’attenzione che, per il parlamentare, sarà totale entro il 2026 “quando sarà attuato pienamente il decreto 77 del 2022 per l’assistenza territoriale con le case e gli ospedali di comunità”. E fra quattro mesi il monitoraggio sui risultati raggiunti, per calibrare gli interventi di un progetto da esportare al più presto in tutto il Lazio – prima regione italiana ad averlo attuato – come auspicato dal presidente Rocca, accrescendo il dialogo intergenerazionale, a cui l’Università di Tor Vergata, sotto la guida del Magnifico Rettore Nathan Levialdi Ghiron ha dato un forte impulso. Un legame tra giovani e anziani, che ha la sua migliore espressione nella potente raffigurazione lasciataci da Gian Lorenzo Bernini: Anchise, il figlio Enea e il nipotino Ascanio uniti verso la salvezza dalla città in fiamme, metafora e presagio dei nostri tempi e della nostra società.

