Malattie del fegato, nuovi scenari
Convegno a Roma della società scientifica Aisf, al centro la prevenzione tra i giovani
Malattie del fegato, un tempo tra le più temute c’erano le epatiti virali; oggi le innovazioni terapeutiche hanno modificato l’approccio clinico, portando alla ribalta altre affezioni, quali le patologie legate a fattori metabolici e al consumo di alcol, con un impatto rilevante sulla salute pubblica. Tali nuovi scenari sono stati al centro del dibattito della cinquantottesima edizione dell’Annual Meeting dell’Associazione italiana per lo studio del fegato (Aisf), che si è aperta a Roma il 19 marzo. Una due giorni che vede riunita la comunità scientifica, insieme a rappresentanti delle istituzioni, specialisti, associazioni di pazienti e che, nella prima giornata, ha posto al centro della discussione il ruolo della prevenzione, della presa in carico precoce e della formazione. Un’attenzione particolare è rivolta alla popolazione giovanile, a cui deve essere indirizzato il messaggio per la promozione di stili di vita salutari. Giacomo Germani, segretario Aisf, ha sottolineato il ruolo della società scientifica “nel coordinare la comunità epatologica, produrre evidenze scientifiche e dialogare con le istituzioni per una più efficace programmazione sanitaria e un utilizzo appropriato delle risorse”. Un tema a cui si sono dimostrati sensibili i rappresentanti istituzionali, tra cui il vicepresidente della Commissione Affari sociali e sanità della Camera Luciano Ciocchetti che insieme ai colleghi della stessa commissione Gian Antonio Girelli e Simona Loizzo, ha partecipato al convegno, mettendo in luce quanto sta realizzando il Parlamento sul tema. A cominciare dall’approvazione della legge 149 del 2025, primo firmatario Roberto Pella, che ha riconosciuto l’obesità come patologia cronica, fino alla riforma del Testo unico della legislazione farmaceutica, su iniziativa del sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato, passando per la valorizzazione del territorio nell’erogazione dei servizi e per la promozione di stili vita salutari. Tra questi rientra il progetto di Aisf “Liver Smart – proteggi il tuo fegato”, iniziativa rivolta alle scuole italiane per promuovere la prevenzione delle malattie del fegato tra i giovani, sensibilizzando su alcol e corretti stili di vita, partito da Roma e diffuso in altre città italiane. Il progetto evidenzia l’importanza della formazione, tema su cui è intervenuto Francesco Saverio Mennini, capo dipartimento della Programmazione, dei dispositivi medici, del farmaco al ministero della Salute, che ha focalizzato l’attenzione sull’importanza degli screening per favorire diagnosi precoci e accesso tempestivo alle cure. Un contributo significativo è arrivato dall’Istituto superiore di Sanità, con la ricercatrice Loreta Kondili, che ha illustrato le iniziative in corso mentre per i pazienti è intervenuto Massimiliano Conforti, presidente di EpaC, ente del terzo settore, che ha sottolineato la necessità di percorsi sempre più accessibili e integrati. (Agr)

