Livorno, scena da far west al pronto soccorso
Evitata la strage grazie a una pistola scarica della guardia giurata intervenuta per sedare una lite
Non si ferma il terrore legato alla violenza nelle strutture sanitarie. Questa volta lo scenario è quello degli Ospedali Riuniti di Livorno, dove nella tarda serata del 18 marzo, al pronto soccorso si è evitata una strage grazie a una pistola non carica. Secondo le ricostruzioni fornite dalla stampa locale, a far divampare la violenza è stata una discussione, ingaggiata da un cinquantenne in evidente stato di alterazione, nei confronti del personale sanitario. Alle ingiurie rivolte ai sanitari, avrebbe reagito un’altra persona in attesa, che reputando inaccettabili le parole rivolte agli operatori ha provato ad affrontare l’uomo, quasi suo coetaneo arrivando a una colluttazione, con intervento della guardia giurata in servizio nel reparto di emergenza. La situazione è degenerata sfociando in una scena da far west quando, cercando di separare i due, la guardia giurata si è vista sfilare la pistola dalla fondina da uno dei due contendenti, per la precisione colui che era accorso in difesa dei sanitari. Per fortuna l’arma era scarica e l’aggressore, disarmato dal vigilante, è stato bloccato dagli agenti di polizia arrivati tempestivamente in ospedale. Immediato l’arrestato dell’uomo con l’accusa di tentato omicidio, rapina, lesioni e interruzione di pubblico servizio. Una tipologia di violenza del tutto diversa da quella usuale, in prevalenza rivolta ai sanitari, che difficilmente vede l’intervento di altri astanti nella sala d’aspetto a tutela di chi opera per la salute della collettività. Questa volta si è alzato il tiro, con pazienti in attesa che si aggrediscono tra loro, segno evidente del deterioramento del clima sociale, alimentato dalle condizioni stressanti che si vivono nei reparti ospedalieri, specie nelle prime linee quali il pronto soccorso e i reparti di emergenza. Di recente, l’Arma dei Carabinieri ha deciso di coadiuvare l’azione della Polizia di Stato nella prevenzione e contrasto alle aggressioni al personale sanitario nella provincia di Livorno, secondo quanto stabilito dal tavolo permanente istituito presso la Prefettura, proprio per affrontare il tema della salvaguardia dell’incolumità degli operatori della salute. Tale decisione è frutto del protocollo siglato tra prefettura e Asl Toscana nord ovest, con cui si è avviata una serie di incontri di formazione dedicati alle professioni sanitarie, con le forze dell’ordine che forniscono strumenti concreti per prevenire tali situazioni nei presidi sanitari.

