Proteggere chi ci protegge. Ė questo il nobile intento con cui la Regione Lazio fornisce un sostegno a coloro che, quotidianamente, corrono rischi concreti mettendo da parte il timore di ogni pericolo, talvolta a rischio della propria vita. Va in questo senso l’iniziativa sostenuta fortemente dall’assessore alla Protezione civile Pasquale Ciacciarelli, che fa sì che un provvedimento approvato con la legge di stabilità nel gennaio scorso prenda concretamente vita. Si tratta del Fondo di solidarietà per il volontariato di Protezione civile, con il quale si destinano contributi economici agli appartenenti a quello che è un vero e proprio corpo, che abbiano subito infortuni nell’espletamento delle proprie attività. Una norma che consente di erogare contributi a coloro che sono impegnati nelle attività di prevenzione e protezione della cittadinanza, che abbiano sostenuto spese sanitarie, spese mediche riabilitative e spese di psicoterapia per il trattamento del disturbo da stress post traumatico, per infortuni subiti nell’opera di soccorso. Tutto nasce da una vicenda non troppo lontana nel tempo: il tragico incendio che nella scorsa estate a Roma, in zona Torre Spaccata, vide tre volontari della Protezione civile regionale gravemente ustionati. Operatori in prima linea che mettono il loro coraggio e lo spirito di abnegazione a disposizione della collettività, senza nulla ricevere in cambio se non la riconoscenza di chi sa manifestarla. Così, su proposta dell’assessore alla Protezione civile e alle politiche abitative Pasquale Ciacciarelli,  la giunta guidata da Francesco Rocca  ha approvato i criteri e le modalità per la presentazione delle domande di accesso al Fondo: una tutela innovativa, che riconosce il valore umano con cui i volontari adempiono ai loro compiti di salvaguardia e prevenzione. Si tratta di  150mila euro per ciascun anno dal 2025 al 2027. Un segnale forte, che conferma l’attenzione della Regione verso una figura, quella del volontario, il cui valore troppo spesso è dato per scontato. “Con l’approvazione dei criteri – ha spiegato l’assessore Ciacciarelli – diamo esecutività a un’iniziativa fortemente voluta dal governo regionale. Vogliamo garantire una copertura economica a chi ha sostenuto spese sanitarie a seguito di infortuni legati alle attività di Protezione civile.” Ma non si tratta solo di rimborsi. Il fondo abbraccia anche spese per terapie riabilitative e psicologiche, evidenziando una consapevolezza sempre più matura verso i traumi invisibili che molti volontari portano con sé dopo aver operato in scenari di emergenza. “I nostri volontari – ha aggiunto Ciacciarelli  affrontano situazioni difficili e spesso rischiose. Questa misura vuole essere un atto di riconoscenza per il loro impegno, un modo per dire grazie a chi, con dedizione e coraggio, si mette al servizio del territorio”. E si  spera, anche un incentivo per fare proselitismo in un’opera che, nonostante i rischi, arricchisce notevolmente chi decide di impegnarsi.

Commenti Facebook:

Commenti