Lariano, un presidio per le malattie rare
Il distretto sanitario Lariano-Velletri della Asl Roma 6 si arricchisce di un nuovo servizio
Un immobile del Comune concesso in comodato d’uso alla Asl Roma 6, un fitto dialogo istituzionale e una collaborazione proficua, da cui scaturisce un importante risultato: la casa di comunità di Lariano, centro alle pendici dei Colli Albani, con ambulatorio per le malattie rare, una vera risorsa per un significativo bacino di utenza con più di 70mila residenti, che in estate si accresce. Tagliato il nastro anche qui, al limite della conclusione del Piano di ripresa e resilienza (Pnrr), un traguardo che la Regione governata da Francesco Rocca ha rispettato con tutti i crismi: 135 strutture avviate e tanta trepidazione per renderle realmente funzionanti. Punto nodale la presenza di medici di famiglia e infermieri, che il presidente ha ricordato come i veri protagonisti della sanità territoriale, grazie a “un accordo unanime che mancava da venti anni” con i primi e alla presenza dell’infermiere di famiglia e di comunità che gestisce i pazienti fragili. Un motivo di soddisfazione per i vertici regionali e aziendali presenti, tanto da far esprimere il direttore generale della Asl Giovanni Profico con parole di grande impatto: “Questa cerimonia è una festa – ha esordito – perché rappresenta il compimento di una promessa di vicinanza e dignità verso i cittadini che si fa volto, accoglienza e cura quotidiana grazie a una squadra infermieristica e medica straordinaria, che dimostra come la medicina territoriale della Asl Roma 6 non lasci indietro nessuno”. Oltre allo specifico ambulatorio per le malattie rare, vera risorsa per un territorio vasto e popolato, la formula ricalca in pieno il modello di casa di comunità tipo: il centro prelievi, il Cup, i medici di medicina generale e gli specialisti, i pediatri, affiancati dall’ambulatorio infermieristico e da una soddisfacente offerta che comprende cardiologia, urologia, otorinolaringoiatria, ortopedia, endocrinologia e odontoiatria. Il cuore pulsante dell’orientamento è il Punto unico di accesso (Pua). In attesa della continuità assistenziale – ex guardia medica – il presidio garantirà un’operatività totale nell’arco delle 24 ore sette giorni su sette. Il presidio di via Tevere è considerato strategico dalla consigliera regionale Edy Palazzi, presente al taglio del nastro. “Un presidio all’avanguardia punto di riferimento unico per il territorio” ha commentato, seguita dal collega Marco Bertucci, presidente della commissione Bilancio alla Pisana, che ha rilevato come “integrare assistenza, prevenzione e presa in carico multidisciplinare in un’unica struttura di riferimento per il territorio sia la soluzione migliore per i cittadini”. Elementi che rappresentano una garanzia di qualità. Una offerta sanitaria che, “sta assumendo un nuovo volto, quello di un servizio che non lascia indietro nessuno”, ripetono all’unisono i partecipanti al rito.

