La scuola contro le dipendenze, un impegno a 360 gradi. Ė partito da qui, il 4 novembre 2025 il progetto #SceglilastradaGIUSTA, che la questura di Roma, la Asl Roma 1, il dipartimento antidroga della presidenza del Consiglio, e l’Università Cattolica hanno promosso per l’anno scolastico 2025-2026, coinvolgendo alcuni istituti di istruzione con incontri dedicati e singole lezioni in classe, sul tema delle dipendenze patologiche e le pericolose ricadute dovute all’uso e abuso di alcol. Protagonisti gli istituti comprensivi Pablo Neruda, Rosetta Rossi, Don Sardelli e San Pio V, con ragazzi del ciclo di studi secondari di primo grado impegnati nella produzione di elaborati e relazioni sul tema. Guidati da figure professionali specialistiche, impegnate da anni in tale campo, i giovani hanno presentato il 25 marzo, nell’evento conclusivo del ciclo di lezioni, che si è tenuto presso le Corsie Sistine di Borgo Santo Spirito, i lavori realizzati, esprimendo il proprio punto di vista sull’argomento. Oltre 500 studenti che, grazie all’alleanza con le istituzioni, hanno compreso l’importanza della prevenzione per contrastare le dipendenze. Concetto ribadito dal direttore generale della Asl Giuseppe Quintavalle che ha sottolineato: “Il successo di #SceglilastradaGIUSTA risiede nella straordinaria alleanza tra Istituzioni. Non stiamo parlando solo di salute o solo di sicurezza, ma di un’unica missione: il benessere integrale della persona. Lavorare insieme alla Questura di Roma – che ringrazio – ci ha permesso di mostrare ai ragazzi che prevenire le dipendenze significa, prima di tutto, promuovere la cultura della legalità e del rispetto di sé. Solo attraverso questa rete solida possiamo davvero aiutare le nuove generazioni a orientarsi con coraggio verso le scelte giuste”. Sulla stessa linea gli altri relatori, Antonio Pignataro della presidenza del Consiglio, Maria Luisa Di Pietro per la Cattolica e il questore di Roma Roberto Massucci. Importante l’adesione dei giovani al progetto, caratterizzata dalla elevata disponibilità a aderire ai percorsi individuati nel corso delle lezioni. Un percorso di crescita che “deve essere accompagnato da noi adulti”, ha concluso il questore Massucci, sottolineando la responsabilità delle famiglie nel contrastare il fenomeno delle dipendenze, che ha raggiunto proporzioni tali da configurarsi come una vera emergenza sociale, sanitaria ed economica.

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