Igiene mense, il parere della Fiaso
Dopo i controlli dei Nas, si esprime il presidente della Federazione aziende sanitarie
Dopo i controlli sulle mense ospedaliere che hanno portato a rilevare irregolarità nel 42,7% dei casi, la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere Fiaso “esprime apprezzamento per l’attività del ministero della Salute che, attraverso i Carabinieri del Nas, svolge un’azione fondamentale di vigilanza e contribuisce concretamente al controllo e al miglioramento della salute pubblica anche nei luoghi di cura. In questo ambito è essenziale una collaborazione proattiva tra i Nas e le direzioni delle aziende sanitarie e ospedaliere, per rafforzare prevenzione, controlli e capacità di intervento tempestivo”. Così Giuseppe Quintavalle (nella foto), presidente di Fiaso, commentando gli esiti della campagna straordinaria di controlli condotta dai Carabinieri del Nucleo antisofisticazioni e sanità (Nas) sulle mense ospedaliere e sui servizi di ristorazione sanitaria. “La ristorazione ospedaliera richiede standard elevati di sicurezza, qualità e affidabilità. Proprio per questo i controlli sono importanti: aiutano a verificare, correggere tempestivamente eventuali criticità e rafforzare ulteriormente la qualità del servizio, a tutela dei pazienti e del lavoro di chi ogni giorno opera in prima linea nelle strutture sanitarie”, aggiunge. “Massima attenzione deve essere riservata alle ditte appaltatrici. In presenza di inadempienze servono interventi immediati e misure severe, nel pieno rispetto degli obblighi previsti in materia di autocontrollo e sicurezza alimentare, a partire dai protocolli Haccp” (sistema di autocontrollo per chi lavoro nella filiera alimentare, ndr), sottolinea Quintavalle. Alle aziende sanitarie, conclude il presidente Fiaso, “spetta infatti il compito di mantenere una vigilanza costante, attiva e rigorosa lungo tutta la filiera del servizio. Su questo fronte la Federazione continuerà a richiamare le aziende associate alla massima attenzione, stimolando il rafforzamento dei controlli interni, l’uso di liste di controllo e la capacità di intercettare tempestivamente ogni criticità. Questa attenzione deve coinvolgere pienamente anche tutte le professionalità sanitarie e tecniche che operano nelle strutture, a partire dai dietisti e dal personale sanitario e sociosanitario, dagli infermieri agli operatori sociosanitari, che possono contribuire in modo decisivo a segnalare anomalie e a presidiare la qualità del servizio. Su qualità e sicurezza del vitto ospedaliero l’attenzione deve restare alta e costante, senza allarmismi, ma con responsabilità”.

