Un morto sul lavoro. Questa è la sorte toccata a Claudio Ercoli, 67enne responsabile della stazione di servizio di via dei Gordiani, teatro della terribile esplosione del 4 luglio scorso, che ha messo in ginocchio il Prenestino-Labicano e terrorizzato Roma. Una vita di impegno, di dedizione, di sacrificio distrutta in un attimo per quel terribile boato, che gli ha provocato ustioni di terzo grado nel 55 per cento del corpo, contro cui fino all’ultimo, i sanitari del reparto grandi ustionati del Sant’Eugenio hanno combattuto. Claudio non ce l’ha fatta e il decesso, come riferito dalla Asl Roma 2, è avvenuto intorno alle 11:30 del 9 agosto. “L’equipe medica e chirurgica – sottolinea la Asl – ha messo in atto ogni possibile trattamento intensivo e specialistico, ma le condizioni cliniche del paziente sono progressivamente peggiorate, fino al decesso, causato dalla gravità delle lesioni riportate”. E questa mattina, 10 luglio, c’è chi porta fiori sul luogo dell’inaspettato disastro. Mauro Caliste, presidente del Municipio Roma V, insieme ai suoi collaboratori, ai soccorritori delle forze dell’ordine, ai sindacati, alle associazioni di cittadini, ha ricordato il sacrificio dell’ex aviatore dell’Aeronautica, nato e cresciuto nel vicino quartiere di Villa Gordiani, in cui ora lo piangono in molti. Nel fascicolo di indagine della Procura di Roma ora potrebbe essere inserito, tra le imputazioni di lesioni e disastro colposo, anche il reato di omicidio colposo. Sempre al Sant’Eugenio, restano stazionarie le condizioni dell’altra persona ferita, mentre i due agenti della polizia di Stato, il viceispettore Marco Neri e l’Agente Francesco D’Onofrio, ricoverati alla Chirurgia del Policlinico Umberto I, saranno operati per la ricostruzione delle parti del corpo rimaste ustionate. Da ieri via dei Gordiani è stata riaperta alla circolazione, dopo aver accertato le condizioni delle cavità sotterranee di cui è ricca la zona, grazie alle verifiche del dipartimento della Protezione civile e dell’Urbanistica del Comune di Roma e aver messo in sicurezza tutta l’area. E il Municipio V ha assicurato ulteriori interventi per l’ordinaria manutenzione e tutela del territorio.

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